Edizione di: Lunedi, 22 marzo 2010 ore 11:23 @516

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Da Wanda Osiris alle Veline: le nuove lezioni di Claudio Sottocornola »

Alla Terza Università di Trescore Balneario comincia il nuovo corso del ‘filosofo del pop’: dal 17 marzo il docente analizzerà il divismo femminile nella storia dello spettacolo italiano

TU – TERZA UNIVERSITA’
e
COMUNE DI TRESCORE BALNEARIO (BG)
sono lieti di presentare:

DA WANDA OSIRIS ALLE VELINE

Corso di Storia dello Spettacolo,

tenuto dal Prof. Claudio Sottocornola

Mercoledì 17 marzo 2010
ore 15.00 – 17.15

presso Centro Sociale Diurno

Via Del Lotto 25

Trescore Balneario (BG)

Comincia mercoledì 17 marzo 2010 il nuovo Corso di Storia dello Spettacolo tenuto dal prof. Claudio Sottocornola presso la Terza Università di Trescore Balneario (BG). Il titolo del corso è Da Wanda Osiris alle Veline: si tratta di 5 incontri (fino a mercoledì 21 aprile) che il dicente terrà a Trescore con lo scopo, ancora una volta, di ricostruire la nostra storia più recente con gli strumenti offerti dalla cultura pop. In particolare, il corso analizzerà il divismo femminile espresso dal mondo dello spettacolo e della cultura pop in Italia, e dalle famose “scale” di Wanda Osiris giunge in un percorso tra musica, televisione, cinema e costume a delineare l’evoluzione dell’identità femminile dal ventennio fascista ai giorni nostri, passando per il neo-realismo, con Anna Magnani e Sofia Loren, la rivoluzione degli anni ’60 e il divismo alla Mina, Pavone, Pravo, per giungere alle “cattive ragazze” degli anni ’70 e ai casi mediatici stile 80’s con Madonna e Lady Diana, fino alla contemporanea ibridazione dei ruoli e dei generi. Un’analisi estetica e sociologica, corredata da documenti video di inestimabile valore, che consentono di ricostruire la storia recente da una prospettiva insolita e meno “ingessata” di quella istituzionale.

Il corso arriva in un momento di grande produttività da parte dell’uomo di cultura lombardo. Il professor Sottocornola, meglio noto come “il filosofo del pop” per la sua incessante attività di analisi ed interpretazione del materiale “popular” del secondo ‘900, ha da poco pubblicato la sua nuova silloge poetica Nugae, nugellae, lampi (Velar Edizioni) e si appresta a lanciare nuovi appuntamenti dal vivo. Come scrivono i giornalisti Michele Fumagallo (su Alias, 19 dic. 2009) e Donato Zoppo (nella prefazione del libro Giovinezza… addio, Velar Edizioni), Claudio Sottocornola ha la capacità di trasportare lo spettatore nei momenti più rappresentativi della storia del costume italiano, grazie ad una eccezionale padronanza del materiale storico e critico, e di fonti inusuali come la canzone, il cinema e la televisione.

Info:

http://www.terzauniversita.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com

Ufficio stampa Synpress44:

http://www.synpress44.com

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Fairport Convention in concerto al Folk, Rock e Dintorni! »

Sotto il segno della primavera entra nel vivo la rassegna orobica: secondo appuntamento con la leggendaria band inglese

Cinema Teatro Nuovo
&
Geo Music
con il patrocinio del
Comune di Trescore Balneario

sono lieti di presentare:

FOLK, ROCK E DINTORNI!

Domenica 21 marzo 2010
ore 21.00

Cinema Teatro Nuovo
Via Locatelli, 104
TRESCORE BALNEARIO (Bg)

Ingresso: 18 euro

Prima del concerto
presentazione del libro sull’electric folk britannico
The Fairest Isle (Aerostella), con l’autore Antonello Cresti

Domenica 21 marzo 2010: al Cinema Teatro Nuovo di Trescore Balneario (BG) secondo appuntamento con Folk Rock & Dintorni, il nuovo festival ideato da Gigi Bresciani, patron della neonata GeoMusic. Folk, Rock e Dintorni è una kermesse modellata sui tre grandi nomi che saranno presenti al Teatro Nuovo: folk, blues, rock e canzone sono gli universi che accomunano le proposte artistiche dei partecipanti. Dopo l’esibizione dei Nine Below Zero, alfieri della “New Wave R&B”, domenica 21 marzo sarà la volta dei leggendari Fairport Convention.

Attiva dal 1967, la longeva band inglese non ha bisogno di presentazioni: una sterminata discografia, una fortissima identità all’insegna del progressive-folk, capolavori come Liege & Life (1969) e Babbacombe Lee (1971), personalità come Richard Thompson, Sandy Denny, Ashley Hutchings, Dave Swarbrick e Dave Pegg. Il loro sound non è mutato nel corso degli anni e la band ha mantenuto la sua inconfondibile formula, pur assumendo, negli ultimi anni, maggiori influenze swing grazie all’apporto fondamentale del multistrumentista Chris Leslie. Oltre 40 anni sulle strade del mondo, con immutata energia, a riproporre ballate e temi popolari arrangiati che culminano quasi sempre con l’immortale Meet on the Ledge.

Attesissimo il concerto di chiusura:
il 12 aprile arriverà Elliott Murphy con la sua Band.

Fairport Convention:

Simon Nicol – voce solista e chitarra ritmica

Dave Pegg – basso elettrico e voce

Ric Sanders – violino elettrico

Chris Leslie – voce, violino, mandolino, bouzouki

Gerry Conway – batteria e percussioni

Info:
Cinema Teatro Nuovo
Trescore Balneario (Bg)
Cell. 346.6639505

GeoMusic
Tel. 035 732005
info@geomusic.it
www.geomusic.it

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Kalena Rock: Around 1969 »

Venerdì 12 marzo il secondo appuntamento degli incontri di Donato Zoppo a Casacalenda: la fine degli anni ‘60, i gruppi rock degli anni ‘70 e i grandi festival

L’Associazione Culturale COSEdaPAZ – Fumetto e sperimentazione
in collaborazione
con il Comune di Casacalenda (CB)
è lieta di presentare:

KALENA ROCK
Un viaggio nella storia del rock

A cura di Donato Zoppo

Palazzo Comunale di Casacalenda
Corso Roma 78
Casacalenda (CB)

h. 18.00 – 20.00
ingresso libero

Venerdì 12 marzo:
AROUND 1969
I grandi eventi di fine anni ‘60, l’affermarsi della cultura rock e le correnti degli anni ‘70

Kalena Rock è un ciclo di 4 incontri dedicato alla storia del rock, che Donato Zoppo – popolare giornalista musicale, speaker radiofonico e scrittore – sta svolgendo nel mese di marzo 2010 a Casacalenda (CB), dalle 18.00 alle 20.00 nelle sale del Palazzo Comunale. E’ il primo evento di tale natura in Molise e si tiene in un centro culturalmente vivace come Casacalenda: il nome del progetto è infatti un omaggio all’antica Kalena ed è promosso dal Comune con l’Associazione culturale COSEdaPAZ.

Kalena Rock è un viaggio – supportato dai video – incentrato su decadi, generi e figure storiche del rock: dopo il primo incontro sugli anni ‘50 e i primi anni ‘60,
venerdì 12 marzo sarà la volta di Around 1969. Intorno a quell’anno-chiave ci sarà uno snodo essenziale: la fine dei Beatles e il trionfo hippie di Woodstock, la tragedia di Altamont e l’inizio delle inquietudini degli anni ‘70. In questo secondo appuntamento, ci sarà spazio per i grandi gruppi e le correnti del decennio: hard, progressive, glam, fino all’avvento del punk. L’ingresso è libero, orario d’inizio 18.00.

I prossimi due appuntamenti:

Mercoledì 17 marzo:
IN THE NAME OF LOVE
Gli anni ‘80, video, tecnologia, rockstar e live dopo l’era del classic rock

Venerdì 26 marzo:
NEVERMIND
Le novità degli anni ‘90, la crisi dell’industria discografica e il rock contemporaneo

Info:

http://www.casacalendacomune.it

http://www.laltraparteonline.it

http://www.donatozoppo.blogspot.com

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Martin Simpson & Danny Thompson: gran finale al Folk Meetings 2010! »

Ultimo e imperdibile appuntamento con la rassegna orobica dedicata ai virtuosi della chitarra italiani e internazionali: si chiude con Martin Simpson e Danny Thompson

Comune di Dalmine/Ufficio Cultura
&
Geo Music

sono lieti di presentare:

FOLK MEETINGS 2010
GUITAR, MON AMOUR!

Direzione Artistica:
GeoMusic

Martin Simpson
&
Danny Thompson

12 marzo 2010
ore 21.00
Teatro Civico
Via Kennedy, 3
Dalmine (BG)

Ingresso: 10 euro

Venerdì 12 marzo 2010: al Teatro Civico di Dalmine (BG) terzo ed ultimo appuntamento del Folk Meetings, quest’anno denominato Guitar, Mon Amour!, la popolare rassegna ideata e organizzata dalla Geo Music con il Comune di Dalmine. Incentrato sul mondo della chitarra e dedicato ai maggiori virtuosi dello strumenti, il Folk Meetings mette in campo un cartellone di speciale: una piccola panoramica sull’universo delle sei corde con una serie di eventi rari e gustosi. Dopo il successo della serata d’apertura con Manuel D’Oliveira e Giorgio Cordini, e dopo i due monumenti della chitarra come Balen Lopez De Munain e Peter Finger.
Arrivano nella città orobica Martin Simpson & Danny Thompson!

Dopo la premiazione ai BBC Folk Awards per la migliore interpretazione di un brano tradizionale britannico (Sir Patrick Spens), il chitarrista Martin Simpson con 35 anni di carriera alla spalle, rinnova il suo entusiasmo e insieme al contrabbassista Danny Thompson costituisce una delle coppie più affiatate e acclamate per le emozioni che sono capaci di suscitare, due personalità di alto livello per un sodalizio artistico forte ed elegante.

Entrambi hanno legato la propria esperienza con personaggi del calibro di Jackson Brown, John Martyn, Tim Buckley, Nick Drake, Marc Bolan e tanti altri. Danny Thompson oggi viene ricordato per la sua militanza nei Pentangle, una pietra miliare nello sviluppo del folk-rock britannico, oggi osannato per lo stile e la tecnica jazz. Dopo 43 anni come professionista è considerato un genio da musicisti e appassionati di musica. La sua creatività, entusiasmo e passione per la musica vanno di pari passo con il suo amore per la vita.

La loro presenza al Folk Meetings 2010 è una vera è propria garanzia di qualità e ricerca.

Formazione:
Martin Simpson – chitarre, voce
Danny Thompson – contrabbasso

Prenotazioni:
E-mail a: info@geomusic.it
oppure presso l’Ufficio Cultura/Segreteria del Teatro Civico.
Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 (nella settimana dello spettacolo).

Info:

COMUNE di DALMINE/Ufficio Cultura
tel. 035/564952
teatrocivico@comune.dalmine.bg.it

GEOMUSIC:
info@geomusic.it

http://www.geomusic.it

Synpress44 Ufficio stampa:

http://www.synpress44.com

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VorteX: il caleidoscopio sonoro di Gianluca Grasso »

Vortici di suoni e di stili, visioni contemporanee e battiti sul futuro: il primo disco del giovane pianista campano spazia tra fusion, rock ed elettronica

Digital Distribution
Videoradio
Believedigital
10 brani, 45 minuti

Vortex è il primo disco solista di Gianluca Grasso: il compositore beneventano si cimenta in un lavoro denso di atmosfere metropolitane, sui futuri possibili e sul cambiamento dell’uomo. Appena pubblicato, VorteX è stato inserito tra le nomination del prestigioso ProgAwards 2010 come Best Artwork grazie alla copertina di Guido Salzano, che illustra l’album ed evoca immediatamente le sue atmosfere futuribili.

Dopo le sue apparizioni con il progetto heavy-fusion del duo Janguì e il rock-jazz dal sapore vintage del Koan Quartet, Grasso con le sue tastiere ha contribuito al successo di due concittadini come la nuova stella del jazz Luca Aquino e l’alfiere della fusion mediterranea Gio Gentile. Interamente concepito e realizzato dall’artista, VorteX apre l’animo dell’ascoltatore grazie alla chiave di lettura jazz, rock e fusion. Il progetto è concentrato sulle tastiere e sui campionamenti, con un particolare rilievo all’elettronica risultando comunque caldo e grintoso.

I dieci brani di Gianluca spaziano tra riferimenti sia funky che progressive, con un risultato ‘cinematografico’ e uno sguardo verso le colonne sonore: la sua ispirazione guarda a maestri come Chick Corea e Keith Emerson, Herbie Hancock e Jordan Rudess. Suoni metropolitani e vertiginosi virtuosismi mai fini a se stessi, in un caleidoscopio avvincente e ricco di colori e atmosfere. Un esordio solista ispirato al cambiamento e alla versatilità. Come suggerisce Donato Zoppo su MovimentiProg: “VorteX è un lavoro piacevole, che rivela ancora una volta la bravura del giovane tastierista”.

Informazioni:

Gianluca Grasso

http://www.myspace.com/gianlucagrasso

Videoradio

http://www.videoradio.org

BelieveDigital

http://www.believedigital.it

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Ai piedi del Monte: il nuovo disco di Girolamo De Simone »

Il pianoforte e il monte Somma, Donizetti e Romaniello, il ‘valore della memoria’ e il ruolo della musica di frontiera sono solo alcune delle ispirazioni che troviamo nel nuovo lavoro del musicista partenopeo

KonSequenz/Hanagoori Music, 2010
Patrocinato dall’Ente Parco Vesuvio
Distr. Neomedia Italia
9 brani, 32 minuti

Ai piedi del monte di Girolamo De Simone nasce dalla collaborazione tra le etichette KonSequenz e Hanagoori Music, con il patrocinio dell’Ente Parco Vesuvio e con la distribuzione di Neomedia Italia. Ai piedi del monte raccoglie il frutto di alcuni anni di ricerche su musiche e musicisti vesuviani, tali per nascita o per ‘adozione’. La sintesi di questo lavoro è stata incisa e missata ai piedi del Somma-Vesuvio, al limitar di un luogo il cui nome, Sant’Anastasia, evoca etimologicamente la ‘rinascita’. Così il percorso – che attraversa anche canti e devozioni alla Madonna dell’Arco e le città di Pollena (con Gaetano Donizetti) e Somma Vesuviana (con Vincenzo Romaniello, maestro di Renato Carosone) – parte da astrattezza talvolta malinconica per approdare alla Verna, luogo spirituale d’elezione.

Un percorso affettivo, dedito ai luoghi difficili ma bellissimi della fascia vesuviana, nell’immediata provincia partenopea, che parte dal pianoforte e giunge alla spinetta e all’organo (De Simone sceglie tre modelli storici, dal suono fortemente caratterizzato: Steinway e Sons; Neupert-Silbermann; Monarke). La musica di questo disco giunge dopo altri monografici più astratti, come Ice-tract (Curci) e Shama (Die Schachtel). È figlia di un approccio che privilegia semplicità e contaminazione fin dalle scelte grafiche, nella consapevolezza della inevitabile triturazione di senso cui ci espone la nostra contemporaneità. Un ‘attraversamento’ che non impedisce agli originali recuperati sul territorio (le Biblioteche del Conservatorio di Napoli e di Somma Vesuviana) di parlarci ancora, riaffermando il valore della memoria.

Riaffiorano, così, i canti della Madonna dell’Arco sacri e popolari; le musiche di Donizetti, qui riproposte in quadri di voluta (e desiderata) semplificazione armonica; le melodie di Vincenzo Romaniello, ‘sfrondate’ dagli eccessi di lirismo e dalle ridondanze tardoromantiche. L’anima contaminata di Girolamo De Simone fa capolino nelle parafrasi, rivisitazioni, trascrizioni e, in modo programmaticamente citazionistico, nel brano d’apertura, Fabulae Contaminatae, pubblicato in anni lontani in una versione live e ora riproposto in una morbida versione da studio. Non casuale la collocazione finale di un’improvvisazione organistica, realizzata in occasione di una visita alla Verna, luogo mistico che affascinò Dino Campana, Alda Merini e tanti altri artisti, e che ancor oggi suggerisce tensione, ricerca, speranza.

Girolamo De Simone è considerato tra i principali esponenti internazionali della musica di frontiera e si avvicina a luoghi difficili e complessi come le pendici del Somma-Vesuvio, con energia, malinconia e stupore, con uno sguardo contemporaneo. Direttore della rivista di musica contemporanea KonSequenz, premiata più volte dal Ministero per i Beni Culturali per la qualità e la scientificità, dopo un’esperienza trentennale nel campo culturale nazionale e internazionale, ha conosciuto personalità quali John Cage, Elliot Carter, Michael Nyman ed ha lavorato con alcuni dei più importanti compositori contemporanei, tra cui Luc Ferrari, Vittorio Rieti, Pietro Grossi, Luciano Chailly, Giuseppe Chiari, etc. Ha affiancato Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Max Fuschetto, Tuxedomoon e numerosi altri protagonisti della musica italiana e internazionale. Girolamo De Simone con Ai piedi del monte consegna al pubblico un disco lieve quanto denso, con un’energia comunicativa che si aggancia a storie vissute, per tornare a vivere e sentire la prossimità dell’Altro. L’Autore terrà una serie di presentazioni/concerto (le prossime a Ferrara, Roma, Napoli), secondo un calendario presente nel sito KonSequenz.

Informazioni:

Girolamo De Simone:

http://www.girolamodesimone.com/

HangooriMusic:

http://www.hanagoorimusic.com/

KonSequenz:

http://www.konsequenz.it/

NeomediaItalia:

http://www.neomediaitalia.it

Synpress44 Ufficio stampa:

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La Lauda di Francesco: Angelo Branduardi al Teatro Donizetti »

La cultura della Pace è una “necessità” per l’ Uomo e il suo senso di Speranza: l’artista lombardo a Bergamo per raccontare l’armonia e la bellezza

Teatro Donizetti
Bergamo
&
CEA Bergamo

sono lieti di presentare:

Angelo Branduardi in concerto

15 marzo 2010
ore 21..00
Teatro Donizetti
Piazza Cavour, 15
Bergamo

Ingresso: 30 euro

Lunedì 15 marzo 2010: al Teatro Donizetti di Bergamo, il concerto di Angelo Branduardi, presenterà La Lauda di Francesco in forma di Oratorio, con brani tratti dal suo ultimo album Futuro Antico VI, sesta parte del progetto sulla musica antica sacra e profana. Con la produzione esecutiva della GeoMusic di Gigi Bresciani, il concerto si inserisce all’interno del progetto Sorella Terra – Dialogo tra scuola e cultura ambientale, promosso dal Centro Etica Ambientale di Bergamo.

Per Angelo Branduardi La Lauda di Francesco è la continuazione logica ed artistica del progetto dell’Infinitamente Piccolo (2000) ed ora continua con una forma di spettacolo che, rifacendosi al teatro sacro e popolare del XIII secolo, si riallaccia alle origini della lingua italiana e riesce ad essere oggi sorprendentemente nuovo. La lauda è una composizione poetica e musicale e la sua origine risale al Cantico, in cui il sentimento religioso scopre per la prima volta il mondo della natura. Nello spettacolo Angelo Branduardi incarna la figura del Trovatore: il musicista viandante e narratore che, sempre in scena, guida ed accompagna l’azione. Uno spettacolo profondo capace di insegnare molto a chi vi assiste, e nello stesso tempo gioioso e ricco di suggestioni che appagheranno sicuramente gli occhi e i cuori del pubblico.

Nella mattinata di lunedì 15 marzo, Branduardi insieme a Moni Ovadia e altri esponenti del mondo culturale e artistico italiano, incontrerà gli studenti all’Auditorium del Seminario Giovanni XXIII in Bergamo Alta. Si tratta di un primo evento del progetto promosso dal Centro di Etica Ambientale, che avrà sicuramente un seguito e consentirà di avere a Bergamo artisti di grande prestigio.

Sono a disposizione 500 posti (la platea del teatro), il restante riservato dal CEA agli studenti nell’ambito del progetto.

Angelo Branduardi
voce, violino, chitarra, flauto di Pan, piatti sinfonici
Davide Ragazzoni – batteria e percussioni
Stefano Olivato – basso, contrabbasso e armonica
Leonardo Pieri – tastiere, armonium, fisarmonica
Michele Ascolese – chitarre

Info e Prenotazioni:

GEOMUSIC:
035/732005
info@geomusic.it

http://www.geomusic.it

Prevendite:

Dal 20 febbraio in vendita i biglietti presso:

Teatro Donizetti

http://www.gaetano-donizetti.com

Dentico Dischi

Box Office a Bergamo

Bergamo Musica a Seriate
West Point ad Almé

Synpress44 Ufficio stampa:

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A Trescore Balneario arriva Folk, Rock e Dintorni! »

Il british blues dei Nine Below Zero, il folk rock dei Fairport Convention e il rock d’autore di Elliott Murphy: un grande cartellone per la nuova rassegna orobica

Cinema Teatro Nuovo
&
Geo Music
con il patrocinio del
Comune di Trescore Balneario

sono lieti di presentare:

FOLK, ROCK E DINTORNI!

TRESCORE BALNEARIO (Bg)
Cinema Teatro Nuovo
Via Locatelli, 104
Ore 21:00
Ingresso: 18 euro

Direzione Artistica:
GeoMusic

27 febbraio 2010
NINE BELOW ZERO

21 marzo 2010
FAIRPORT CONVENTION

9 aprile 2010
ELLIOTT MURPHY & BAND

Sabato 27 febbraio 2010: al Cinema Teatro Nuovo di Trescore Balneario (BG) parte il Folk Rock & Dintorni, un nuovo festival ideato da Gigi Bresciani, patron della neonata GeoMusic. Gli amanti delle rassegne dell’attivo comune di Trescore hanno visto slittare la ormai famosa Prog & Dintorni, che tornerà rinnovata in autunno. Folk, Rock e Dintorni arricchisce la proposta culturale invernale con tre monumenti della musica:
Nine Below Zero, Fairport Convention, Elliott Murphy.

Folk, Rock e Dintorni è una kermesse modellata sui tre grandi nomi che saranno presenti al Teatro Nuovo: folk, blues, rock e canzone sono gli universi che accomunano le proposte artistiche dei partecipanti. Tre fortissime e inconfondibili fisionomie musicali animeranno il nuovo festival ideato dalla GeoMusic, che con il parallelo Folk Meetings 2010 di Dalmine (BG) si conferma come un indiscutibile riferimento per assaporare le migliori sonorità anglo-americane in Italia.

Primo appuntamento sabato 27 febbraio con gli inglesi Nine Below Zero, alfieri della “New Wave R&B”. Nati nel 1977 e capitanati da Dennis Greaves, sono celebri per il loro esordio registrato al Marquee e si sono distinti per un rock blues tanto aggressivo quanto aperto ad altre influenze. Seconda tappa di questo viaggio domenica 21 marzo con i leggendari Fairport Convention. Attiva dal 1967 la band inglese non ha bisogno di presentazioni: una sterminata discografia, una fortissima identità all’insegna del progressive-folk, capolavori come Liege & Life (1969) e Babbacombe Lee (1971), personalità come Richard Thompson, Sandy Denny, Ashley Hutchings, Dave Swarbrick e Dave Pegg. Gran finale venerdì 9 aprile con il celebre poeta rock Elliott Murphy e la sua band. Autore di capolavori come Night Lights (1976) e Selling The Gold (1996), l’angelo biondo di Coney Island – già dagli esordi acclamato come il Bob Dylan degli anni ‘70 – continua a raccontare storie urbane, con la stessa passione ed entusiasmo degli inizi, affiancato da una solida band.

Info:
Cinema Teatro Nuovo
Trescore Balneario (Bg)
Cell. 346.6639505

GeoMusic
Tel. 035 732005
info@geomusic.it
www.geomusic.it

Synpress44 Ufficio stampa:

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Balen Lopez De Munain e Peter Finger al Folk Meetings 2010! »

Continua la rassegna orobica dedicata ai virtuosi della chitarra italiani e internazionali: per la seconda serata un viaggio sulle corde di Paesi Baschi e Germania

Comune di Dalmine/Ufficio Cultura
&
Geo Music

sono lieti di presentare:

FOLK MEETINGS 2010
GUITAR, MON AMOUR!

Direzione Artistica:
GeoMusic

Balen Lopez De Munain
Peter Finger

26 febbraio 2010
ore 21.00
Teatro Civico
Via Kennedy, 3
Dalmine (BG)

Ingresso: 10 euro

Venerdì 26 febbraio 2010: al Teatro Civico di Dalmine (BG) seconda serata del Folk Meetings, quest’anno denominato Guitar, Mon Amour!, la popolare rassegna ideata e organizzata dalla Geo Music con il Comune di Dalmine. Per il 2010 la rassegna di Dalmine prosegue su quanto seminato dalla Frame Events in precedenza. Incentrato sul mondo della chitarra e dedicato ai maggiori virtuosi dello strumenti, il Folk Meetings mette in campo un cartellone di tutto rispetto: una piccola panoramica sull’universo delle sei corde con una serie di eventi rari e gustosi. Dopo il successo della serata d’apertura con Manuel D’Oliveira e Giorgio Cordini, nella cittadina orobica arrivano due fuoriclasse internazionali: venerdì 26 febbraio doppio e succulento incontro con due monumenti della chitarra come Balen Lopez De Munain e Peter Finger.

In apertura il trio dell’apprezzato musicista basco Balen Lopez de Munain, che proporrà intriganti arrangiamenti tratti dai temi della sua tradizione, affrontati con gusto e rispetto. Insieme al fiatista Geoff Warren e al fisarmonicista Joxan Goikoetxea, Balen rievocherà una tradizione musicale poco nota con una forma non priva di momenti improvvisati. Una tavolozza strumentale varia e colorata, dal gusto popolare e jazzistico, che attinge anche a suggestioni tipiche del nostro Paese dove Balen risiede da tempo.

A chiudere la serata uno dei massimi chitarristi internazionali: il tedesco Peter Finger. Compositore prolifico e chitarrista acustico di elevata influenza, Finger propone un repertorio dal respiro colto e sofisticato, capace di appagare sia i cultori della musica contemporanea che popular, grazie alle numerose influenze e alla sua inconfondibile accordatura. Finger è anche un “talent scout”: la sua etichetta Acoustic Music accoglie i più grandi talenti fingerstyle, e l’artista tedesco è uno dei più autorevoli conoscitori della materia. La sua presenza al Folk Meetings 2010 è garanzia di spessore e ricercatezza.

Ricordiamo la terza e ultima serata di Folk Meetings 2010:

12 marzo 2010

Martin Simpson
&
Danny Thompson

Prenotazioni:
E-mail a: info@geomusic.it
oppure presso l’Ufficio Cultura/Segreteria del Teatro Civico.
Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 (nella settimana dello spettacolo).

Info:

COMUNE di DALMINE/Ufficio Cultura
tel. 035/564952
teatrocivico@comune.dalmine.bg.it

GEOMUSIC:
info@geomusic.it

http://www.geomusic.it

Synpress44 Ufficio stampa:

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Electronic Ballads: il nuovo disco di Leonora! »

Inglese e italiano, tecnologia e semplicità, comunicazione e intimismo: dieci ballate elettroniche nel nuovo album dell’affascinante artista romana, prodotto da Marco Olivotto

LolProductions, 2010
Distr. BTF
10 brani – 35.50
Digipack con booklet
24 pag. colori

“Electronic Ballads è dedicato a chi ha tenuto a lungo dei sogni nel cassetto e a chi ha coltivato in silenzio una piccola grande passione”. Pubblicato dalla Lol Productions, Electronic Ballads è il disco d’esordio di Leonora, frutto di una lunga gestazione e del fortunato sodalizio artistico e umano con Marco Olivotto, ingegnere del suono e produttore.

Semplicità e grande attenzione al dettaglio per un approccio compositivo fatto di sottrazione e confronto: questo il metodo con cui è nato Electronic Ballads. Dieci “ballate elettroniche” in inglese e italiano per un disco bifronte ma unitario. Roma e Trento sono state le due postazioni di lavoro, avvicinate dalla tecnologia che ha permesso a Leonora e Marco Olivotto di realizzare un sogno nel cassetto per lei, una sfida per lui. Pur lavorando con il più moderno know-how, non hanno dimenticato la passionalità: non è un caso che il disco esca per un’etichetta che si chiama proprio Labour Of Love.

Dopo alcuni singoli e partecipazioni a festival, show televisivi e fortunati passaggi in radio, Leonora si è allontanata dal mondo del pop, pur continuando ad esercitare e nutrire la propria passione, arrivando alla scrittura di una originale canzone d’autore di matrice elettronica e acustica. Cinque canzoni in inglese e cinque in italiano (collegate da una misteriosa ghost-track) esplorano tematiche che vanno dall’introspezione a riflessioni sul mondo. Tutto ciò in una tavolozza che abbraccia l’indie, i Radiohead e grandi interpreti femminili come Bjork, Suzanne Vega, Alice e Cristina Donà.

Electronic Ballads sarà nei migliori negozi di dischi dal 26 gennaio 2010 (distr. BTF). E’ disponibile sulla piattaforma ITunes e si avvale del sostegno di attenti mediapartners: Metromorfosi, Radio Città BN, Wonderous Stories. Lo spazio della creatività di Leonora – che ha concepito anche l’artwork del cd – non si chiude con l’uscita del disco: “Mi piacerebbe lasciare tutte le successive e possibili varianti alla fantasia di chi ascolta, invitando chiunque ne abbia voglia a giocare e remixare i brani con l’aiuto dei file messi da me a disposizione sul sito leonora.it”.

Info:

Leonora Official Web Site:

http://www.leonora.it

Leonora Official MySpace:

http://www.myspace.com/leparoledentro

LoLProductions:

http://www.lolproductions.it

Ufficio Stampa Synpress44:

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Una leggenda della chitarra italiana: Marcello Capra live »

Due attesissimi recital per chitarra a Torino: il 28 e 30 gennaio lo storico chitarrista acustico presenta dal vivo il suo nuovo album, di imminente uscita con Electromantic

Giovedì 28 gennaio 2010: giornata speciale per un grande ritorno nel mondo della musica d’autore! E’ infatti la data di uscita del nuovo attesissimo album di Marcello Capra: pubblicato dalla Electromantic Music, Preludio ad una nuova alba è l’ottavo album dello storico chitarrista torinese, tra i più apprezzati chitarristi acustici flatpicking in Europa. Preludio ad una nuova alba è un titolo significativo, poichè per Capra la collaborazione con la Electromantic – attiva etichetta guidata da Beppe Crovella, tastierista degli Arti & Mestieri – è l’apertura di una nuova fase nella sua carriera.

Dopo l’esperienza con i leggendari Procession, Capra esordì nel 1978 con l’imprescindibile Aria Mediterranea, primo tassello di un’ottima discografia che ha visto nel felice Ritmica-Mente (2007) l’ultimo episodio. Preludio ad una nuova alba è ancora una volta l’espressione di una personalità unica e inconfondibile nel panorama della chitarra acustica, suonata con un originale uso del plettro su corde di metallo.

Marcello Capra presenterà il suo nuovo disco in due appuntamenti speciali a Torino. Il primo showcase si terrà proprio il giorno dell’uscita del disco, giovedì 28 gennaio 2010 alle ore 21.00 al Caffè Basaglia in Via Mantova 34, ingresso con tessera ARCI. Sarà l’occasione per assistere ad uno dei suoi travolgenti recital per chitarra acustica, così nel secondo incontro, sabato 30 gennaio 2010 alle ore 17.00, nello storico negozio di dischi Rock & Folk in via Bogino 4.

Giovedì 28 gennaio 2010, h. 21.00
Caffè Basaglia, Via Mantova 34, Torino,
ingresso tessera ARCI (euro 10).

Sabato 30 gennaio 2010, h. 17.00,
Rock & Folk, via Bogino 4, Torino.

Info: www.marcellocapra.com

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Andiamo a Zanzibar: arrivano i Saesciant! »

All’insegna della ‘musica ricreativa’ l’album d’esordio della frizzante band romana. Un viaggio surreale e ironico, con intelligenza e passione, tra rock e ‘canzoni di fuga’

Saesciant – Andiamo a Zanzibar
(Saesciant Records)
10 brani – 41.21 minuti

I Saesciant amano definirsi “un quartetto di musica ricreativa” e con il disco di debutto Andiamo a Zanzibar propongono una miscela di sana musica e profonda ironia. Il gruppo romano è composto da affiatati amici ed eclettici musicisti: Marco Pofi (voce e chitarra), Umberto Cutillo (basso e voce), Carlo Zambon (chitarra, tastiere e kazoo) e Gabriele Morcavallo (batteria). Nascono nel 2002 e hanno alle spalle numerosi singoli come Nicotina & Desideri, Meridionale e Shaolin, apprezzati in particolare nel mondo radiofonico; dopo il demo Sotto certi aspetti sono vincitori e finalisti di vari festival di musica indipendente, e grazie all’esperienza fatta sui palchi di tutta Italia, approdano con entusiasmo al primo disco.

Andiamo a Zanzibar è un album che tocca tutti i colori dell’anima e della contemporaneità , con 10 travolgenti canzoni influenzate da Eduardo Bennato, Fabrizio De Andrà© e Rino Gaetano, dal miglior classic rock (dai Led Zeppelin ai Police), senza disdegnare svisate reggae e funk. Un panorama di riferimenti vissuto senza emulazione, dove i Saesciant con originalità  sviluppano uno stile unico e fresco, scanzonato e coinvolgente. “Se un progetto è il punto di vista, beh, l'arte secondo noi sta nel punto di fuga”, affermano i ragazzi. L’elogio della fuga è affrontato con uno sguardo surreale e intelligente, in queste “canzoni di fuga” ci accompagnano il Tenente Sciant, i pirati all’orizzonte, una misteriosa Valentina, Giovanna e uno spettro di personaggi pittoreschi e animati dalla passione dei Saesciant.

Si legge su RockAction: “I Saesciant si esprimono in scioltezza in un lavoro dove la componente del divertimento gioca un ruolo decisivo, ma senza prendere il sopravvento sull'intensità  e sulla serietà  della loro proposta musicale”. Musica che parla di cose serie senza prendersi sul serio, da parte di un gruppo divertente e divertito, abile nel confezionare canzoni rock fantasiose e inebrianti. Una rivelazione della nuova musica italiana.

I Saesciant:

Marco Pofi: voce e chitarra
Umberto Cutillo: basso e voce
Carlo Zambon: chitarra, tastiere e kazoo
Gabriele Morcavallo: batteria

Info:

http://www.saesciant.it

http://www.myspace.com/saesciant

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Nugae, nugellae, lampi: il nuovo libro di Claudio Sottocornola »

Poesia e fotografia, filosofia, nuovi sguardi e contributi critici nell’ultima fatica del ‘filosofo del pop’. Pubblicato dalla Velar, il libro è un itinerario interiore a ritroso, dal 2008 al 1974

CLAUDE PRODUCTIONS
e
VELAR EDIZIONI
presentano:

Nugae, nugellae, lampi
Quaderno di liceo

poesie e suggestioni visive

di
Claudio Sottocornola

Velar Edizioni
344 pagine con foto, 20 Euro

Nugae, nugellae, lampi è la nuova antologia poetica di Claudio Sottocornola – docente di filosofia, artista e interprete – pubblicata dalla Velar Edizioni. Dopo l’apprezzamento del pubblico per il precedente Giovinezza… Addio (1974-1994) – Diario di fine ‘900 in versi, il “filosofo del pop” si cimenta in un ambizioso progetto artistico che coniuga poesia e immagine.

La nuova opera del filosofo lombardo (con introduzioni dei giornalisti Francesca Grispello e Donato Zoppo) è un “viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca del mythos fondativo”, come afferma lo stesso autore, e per la prima volta contiene una galleria di immagini. Il volume propone 42 liriche presentate in ordine cronologico inverso, dal 2008 al 1974: dalle più recenti, espressione di un intellettuale inquieto e controcorrente, a quelle degli anni ‘70, suggestionate da una formativa temperie culturale e politica. Alle poesie sono associati 21 scatti fotografici dell'autore, tratti da Il giardino di mia madre e altri luoghi (che diventerà  presto mostra e dvd), e 21 immagini di operatori dell'obiettivo e amici che ritraggono l'autore dalla maturità  all'adolescenza.

Nugae, nugellae, lampi è un titolo emblematico: se “nugae” e “nugellae” era il termine con cui Francesco Petrarca designava le liriche in volgare del suo Canzoniere, quelle di Sottocornola sono poesie “in eccesso”, ovvero escluse dalla precedente raccolta Giovinezza… Addio. Frammenti, rime sparse, flash e lampi disseminati in un campo di esperienze. Claudio Sottocornola ancora una volta si cimenta in un mix di poesia e immagini che – come nei suoi frequentatissimi recital – rispecchia gli scenari culturali, artistici, sociali degli ultimi 50 anni, con particolare attenzione per quegli anni '70 che lo videro, studente liceale, scrivere le sue prime liriche, fra invettiva ed elegia, sogno e utopia sociale, e per quella contemporaneità  che lo vede ora, docente di Filosofia e Storia, vivere una nuova stagione di passioni e speranze, declinate fra musica, filosofia, arte e letteratura.
All'insegna di una nuova ermeneutica per il nuovo millennio.

Dicono di lui:

“Qualcuno lo chiama “filosofo del pop”, e pour cause: la chiave d'accesso all'opera di Sottocornola risiede nella connessione tra alto e basso, nella capacità  di sondare il popular e di coglierne nelle esperssioni più tipiche (ad esempio la pubblicità , il cinema, la musica) il senso e le direzioni della contemporaneità Ã¢â‚¬Â¦ (Donato Zoppo, dalla presentazione di Nugae, nugellae, lampi).

“A partire dalle sue apprezzate lezioni-concerto, gli incontri di Sottocornola sono un evento unico per l'attenzione rivolta alla categoria di “popular” come chiave di lettura del contemporaneo, e per l'approccio interdisciplinare che coinvolge musica, parole, immagine” (Davide Riccio, Kult Underground).

Il filosofo del pop, instancabile uomo di cultura, amante delle icone del tempo, alla ricerca del senso delle cose, è cosciente che le arti sono uno strumento privilegiato per cogliere le essenze, e il suo lavoro lo dimostra, ma sa anche bene che l'essenza è nell'atto performativo” (Francesca Grispello, dalla presentazione di Nugae, nugellae, lampi).

“La sua scuola di pensiero: un mix che egli stesso non esita a definire “una fusione di cultura pop ed ermeneutica, la filosofia basata sull'interpretazione dei fatti, non sull'oggettività  scientifica”. Ordinario di filosofia e storia e giornalista Sottocornola è una delle personalità  più eclettiche e meno accademiche dell'intellighenzia bergamasca…” (Serena Valietti, D-News).

“Di sicuro con questa opera si sfata un certo snobismo dei poeti professionisti verso i “canzonettari”, perchà©, come sostiene Mario Desiati, giovane poeta italiano, “nessuno potrà  negare che tra musica e poesia c'è un punto di contatto originario che si chiama ritmo…” (Giacomo Mayer, Il Nuovo Giornale di Bergamo).

“Le suggestioni culturali e artistiche del post '68 e la poesia, la filosofia e le lezioni-concerto, la musica e l'arte grafica: trent'anni di storia d'Italia in un libro reading di poesie e canzoni… Sembra, davvero, di trovarsi di fronte ad una specie di Canzoniere spirituale… (Domenico Di Marzio, Il Giornale).

“… c'è dell'altro oltre il muro, oltre il visibile c'è una metafisica di suoni e parole che sottintendono un significato diverso, sconvolgente, eppure vero, reale, tangibile… Un testo unico, un autentico “mosaico di luce” che vale la pena di leggere e rileggere con cura e attenzione” (Alessandro Spadoni, Lettera.com).

“Un autore da conoscere e approfondire” (Alessia Biasiolo, Nonsololink.com).

Info:

Claudio Sottocornola:

http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com

Velar Edizioni:

http://www.velar.it

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Popular Games: il nuovo disco di Max Fuschetto »

Un viaggio tra avanguardia e tradizione, natura e cultura per il giovane compositore: un diario di esperienze, collaborazioni, ispirazioni colte e popolari

POPULAR GAMES

Konsequenz/Hanagoori Music, 2009
12 brani, 43 minuti

Presentato in anteprima nazionale dalla trasmissione radiofonica Il Terzo Anello di Radio Tre, Popular Games, il nuovo album di Max Fuschetto, riceve un battesimo prestigioso. Dopo anni di studio e collaborazioni, Popular Games è il nuovo punto di partenza per il giovane polistrumentista e compositore: un progetto che coniuga composizione colta e leggerezza popular, impegno e comunicazione. Pubblicato dall’etichetta Hanagoori Music con la prestigiosa Konsequenz, Popular Games si muove al crocevia tra diversi linguaggi: dal minimal al jazz, dal tradizionale al contemporaneo.

Elegante e sobrio, come conferma la copertina in stile Art Dà©co, l’album è un ideale diario di viaggio in 12 brani: episodi di ampia immaginazione e di atmosfere che vanno dal meditativo al festoso, in un lavoro che tenta di dare una nuova idea di musica e di composizione, aperta alle suggestioni degli incontri. Prosegue infatti anche in questo lavoro il sodalizio artistico con il compositore napoletano Girolamo De Simone, affiancato da vari ospiti come Giulio Costanzo, Pasquale Capobianco, Pericle Odierna, le voci di Antonella Pelilli e Irvin Luca Vairetti. Un nucleo di affidabili collaboratori per un disco solista che si conferma sintesi di un percorso professionale ed esistenziale.

Popular Games alterna una semplicità  espressiva ad una complessa sovrapposizione di strati sonori, senza distizione tra musica colta e popular.
Con influenze che vanno da Arvo Part a Bill Evans (omaggiato in Bill’s mood, brano che chiude il disco), dai Beatles a Debussy, il lavoro di Max Fuschetto è stimolante per le immagini che suggerisce, esoterico e al tempo stesso colloquiale. Popular Games vanta un prezioso lavoro di ricerca sulla tradizione Arbereshe, espressione della comunità  albanese dell’Italia meridionale: con essa il compositore si è rapportato fondendo, ad esempio, il traditional Valle Valle con una ritmica africana, raggiungendo il risultato di un vero spirito di comunità .

Max Fuschetto:

http://www..myspace.com/maxfuschetto

Hanagoori Music:

http://www.hanagoorimusic.com

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