Edizione di: Venerdi, 12 marzo 2010 ore 15:15 @677

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Le cellule staminali dalla polpa dentale »

La scoperta scientifica è di quelle davvero importanti ed il fatto di essere stata effettuata a Napoli rende ancora più giustizia ad una città che dal punto di vista delle ricerca, a differenza di quanto si possa pensare, è davvero all’avanguardia. Basti pensare alle patologia curate nei reparti di immunologia e reumatologia da una parte ed all’articolo apparso sulle riviste specializzate che spiega la scoperta, ovvero la riparazione di un difetto di una mandibola umana attraverso l’innesto di cellule staminali prese dalla polpa dentale.
Senza entrare nei dettagli scientifici e tecnici molto complessi che una lunga ricerca che sfocia a questo risultato porta con sè, è molto importante sottolineare come sia il settore legato agli studi sulle cellule staminali che quello “dentistico” napoletani si pongano all’avanaguardia rispetto non solo al comparto nazionale ma anche a quello internazionale.
A rafforzare questa idea ci sono gli studi di odontoiatria conservativa Napoli che sempre di più cercano di ricostruire la parte del dente danneggiata a causa di una caria in modo meno invasivo possibile ed utilizzando vari tipi di materiali, i cosiddetti compositi.
Tornando sulla scoperta del team di Napoli, i ricercatori del capoluogo partenopeo dopo aver monitorato i risultati del loro lavoro nel corso del tempo hanno concluso che “le cellule staminali dalla polpa dentale sono un’alternativa naturale e facile per riparare o rigenerare tessuti danneggiati”.
E quanto affermato ha un’importanza ancora maggiore deal momento che per la prima volta la ricerca sulle cellule staminali dalla polpa dentale si è spostata da laboratorio a test clinici sull’uomo ed hanno fatto riscontrare ottimi risultati.
Naturalmente continueranno nel nostro paese i dibattiti e gli scontri sull’utilizzo delle cellule staminali ma, dal punto di vista scientifico, questa scoperta apre delle ulteriori porte a questa tipologia di studi.

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La crescita dei b&b a Roma »

Il giorno 8 marzo era prevista a Roma la premiazione dei 3 migliori bed and breakfast della Capitale. L’evento promosso dall’Associazione laziale b&b è molto importante per lo meno per due motivi. Il primo sta nel fatto in sè: la premiazione è la prova della grande crescita dei bed and breakfast a Roma che guadagnano sempre più posizioni nei confronti delle altre strtture ricettive presenti in città; il secondo è la volontà non delle associazioni di settore ma anche delle istituzioni politiche di focalizzare l’attenzione sui b&b che si stanno rivelando una soluzione per dormire a Roma sempre più scelta, soprattutto dai turisti stranieri.
La dimostrazione dell’attenzione della politica verso i b&b è stata data dal presidente della Commissione Turismo e Moda della capitale che ha chiaramente affermato che il settore dei bed and breakfast a Roma è in continua espansione ed i b&b sono una delle soluzioni ricettive maggiormente scelte per dormire in città. Di conseguenza l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di “garantire un’ offerta che sia di qualita’ e di alto livello nel rispetto delle regole ed della legalita’”.
Ciò perchè è ancora presente in maniera piuttosto massiccia a Roma la presenza di strutture illegali ed abusive che ledono l’immagine dei bed and breakfast che invece rispettano le regole e le leggi ed operano nell’assolutà legalità. Saranno aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine e di quelle competenti, in particolare della Polizia Postale, che avrà l’obiettivo di dare la caccia alle strutture illegali soprattutto attraverso i siti web che sono il principale canale di comunicazione dei b&b.
L’evento dell’8 marzo è una prova evidente del successo dei bed and breakfast come strutture ricettiva anche a Roma. I b&b si stanno imponendo all’attenzione dei turisti grazie soprattutto alle sue caratteristiche di familiarità ed accoglienza che da sempre li distinguono rispetto alle strutture “tradizionali”. E l’obiettivo delle istituzioni è quello di aiutare i b&b a crescere e ad essere sempre di più un punto di riferimento della ricettività in città.

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Il leader dei Simply Red produce vino sull’Etna »

L’Italia è uno dei paesi al mondo più amati dai personaggi pubblici. Vedi George Clooney che oramai risiede da anni sul lago di Como, oppure Sting amante della Toscana, o ancora Blair. I motivi della passione per il nostro paese sono tanti: l’ottima clima, la gustosa cucina, la natura incontaminata di alcune zone, la cordialità delle persone.
Caratteristiche che hanno fatto sì che il leader storico dei Simply Red decidesse non solo di trascorrere parte della sua vita in Italia ma anche di aprire un’attività produttiva e commerciale. Lui è Mick Hucknall, inglese di nascita ma oramai italiano di adozione che ha una dimora nel milanese ed un’azienda vitivinicola sulle pendici dell’Etna. Si dice affascinato dalla Sicilia, dai suoi microclimi, dalla lava del vulcano, dalla cucina ed in particolare dal pesce e ddai frutti di mare oltre dalla cultura che si respira a pieni polmoni in Italia.
Il clima siciliano è l’ideale per la produzione del vino e Mick Hucknall ha scelta per la sua produzione di adottare la lavorazione manuale ed un sistema biologico; un modo diverso di produrre, lontano dagli schemi e dalle regole commerciali e rispettoso dei tempi della natura.
D’altronde il turismo enogastronomico in Sicilia, a cui si affianca la riscoperta dell’aspetto “naturale” delle cose, è in grande espansione e l’esperienza del grande cantante inglese ne è l’ennesima prova.
Il rilancio del turismo in generale nella regione è di fondamentale importanza. In un periodo di crisi economica le bellezze della Sicilia certamente non sfioriscono e possono costituire il volano per uscire dall crisi stessa.
Per far questo c’è bisogno anche di “inventare” forme nuove di turismo: una di queste può essere quella che sta riscuotendo un centro successo nel nord e nel centro d’Italia, ovvero quella legata alle dimore storiche.
Esse risultano molto interessanti dal punto di vista sociale in quanto ci aiutano a capire e scoprire il tenore di vita delle classi più abbienti del XVIII e XIX secolo che abitano l’Isola e dal punto di vista artistico grazie alla presenza al loro interno di decorazioni, mosaici presenti, e stili archiettonici utilizzati per costruirle.
Alcune tra le più belle dimore storiche siciliane si trovano nella Piana dei Colli poco fuori Palermo. Qui venivano aristocratici e ricchi borghesi a trascorrere i periodi più caldi dell’anno quando cioè a Palermo si fa fatica a resistere all’afa. Fuori città invece il clima maggiormente fresco costituiva un ristoro. Visitare le dimore storiche palermitane, che oggi sono spesso utilizzate come villa per ricevimenti a Palermo, è davvero un’esperienza unica che ci apre la mente e ci fa conoscere aspetti ora dimenticati. Ed una forma di turismo culturale legata alle residenze d’epoca è auspicabile anche in Sicilia così come in altre regioni come Abruzzo e Toscana. Un nuovo modo do attrarre visitatori e turisti così da ampliare la già grande offerta culturale siciliana.

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Il peggior nemico del sorriso? Il fumo »

Nonostante quella che per molti, anche fumatori, è stata un’ottima legge, il divieto di fumo nei locali pubblici, il numero di fumatori in Italia non accenna ad avere una sensibile diminuzione. Ciò è dovuto principalmente a due fattori: l’aumento delle fumatrici e l’abbassamento dell’età della “prima sigaretta”: donne e ragazzi, spesso giovani adolescenti, contribuiscono a mantenere il numero di fumatori in Italia piuttosto alto.
Senza entrare nel merito della pericolosità del fumo e delle sue conseguenze più gravi dal punto di vista fisico, qui si vuole porre l’attenzione alla sua “pericolosità estetica” ovvero ciò che il fumo comporta e che non possiamo nascondere.
Il fumo è il peggior nemico dei nostri denti insieme ad alcuni alimenti che contribuiscono a macchiarli ed i denti ingialliti non sono proprio il massimo da mostrare. Ci sono diversi tipi di rimedi per sopperire a questa situazione poco piacevole che sono sia di automedicazione che di ricorso a specialisti. Nel primo caso la prima buona regola è quella di lavarsi i denti alla fine di ogni pasto ed una volta al giorno servirsi del filo interdentale che aiuta a pulire più a fondo la bocca; inoltre evitare di bere troppo caffè e bibite con coloranti che sono tra i principali responsabili dell’ingiallimento dentario. Ora sono disponibili anche presso farmacie e supermercati dei kit che aiutano nella pulizia di denti e nel renderli più bianchi: i risultati sono soddisfacenti nel giro di un paio di settimane. Tuttavia l’intervento che consente una durata maggiore nel corso del tempo è sempre quello del dentista. I centri specialistici che praticano azioni di questo tipo sono oramai tanti – si parla anche in Italia della moda dello sbiancamento. Una città nel nostro paese è all’avanguardia in questo tipo di trattamenti: il capoluogo partenopeo. Sono molti infatti i dentisti che praticano lo sbiancamento denti Napoli forti di una lunga tradizione di professionisti in città che spesso tramandano in modo familiare la professionalità e la competenza garantendo quindi grande preparazione.

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“Gusto e Vino mediterraneo 2010” »

Dal 1 al 4 luglio 2010, nell’area ex Carlo Pranzo di Lecce, si terrà il Salone Gusto e Vino Mediterraneo.
Organizzato da First Media Group ltd, con il patrocinio del comune di Lecce, la kermesse enogastronomica avrà l’obiettivo di promuovere ed esporre i prodotti tipici vinicoli ed agroalimentari dell’are del Mediterranei proponendo una sinergia tra i grandi produttori ed i buyers internazionali.

Il progetto quindi si pone come scopo quello di fungere da punto di contatto tra le eccellenze di prodotti che costituiscono le fondamenta della migliore alimentazione mondiale con coloro che, privi di prodotti alla stessa altezza, decidono di acquistarli. Inoltre l’evento vuole rappresentare uno strumento per lo sviluppo dei territorio mediterranei ponendoli all’avanguardia nel settore dell’alimentazione che è uno dei due motori dell’economia delle località bagnate dal Mar Mediterraeo. L’altra è senza dubbio il turismo.

Lecce, con questa manifestazione, punta a svilupparli entrambi proseguendo così nell’opera di rilancio del territorio che sta portando i suoi frutti. Il Salento infatti è oramai un punto di riferimento del turismo in Italia ed i numeri presentati alla Borsa Internazionale del Turismo che si è chiusa poche settimane fa a Milano lo dimostrano. Gli stand salentini sono stati tra i più visitati ma più di tutto parla il tutto esaurito fatto registrare in molte strutture ricettive del territorio, in particolare nei bed and breakfast Salento, in diverse località. Inoltre se da una parte Otranto, Gallipoli, Lecce, Santa Maria di Leuca sono tra i luoghi più visitati da sempre, c’è da dire che moltissime altre realtà si affacciano a passi da gigante sul mondo del turismo.

Ciò è dovuto principalmente alle bellezze del territorio – mare cristallino, spiagge di sabbia fina, coste incontaminate – e dall’altra dalla crescita dei servizi e delle strutture ricettive tra cui spiccano gli appartamenti vacanze Salento, sempre più richiesti dai turisti poichè ricordano l’aria familiare di casa e danno l’opportunità di potersi organizzare come meglio si vuole il proprio soggiorno.

Oltre ai servizi per i turisti ed alle strutture turistiche cresce anche la grande campagna di comunicazione per mettere il primo piano il Salento. Ed il Salone Gusto e Vino mediterraneo, che si unisce agli appuntamenti fissi dellas tagione salentina, si inserisce proprio in qeusto ampio progetto che sta avendo un riscontro più che soddisfacente.

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Guida degli Agriturismi in Italia 2010 »

Si avvicina la primavera e torna puntuale anche quest’anno la Guida degli Agriturismi in Italia a marchio Italia Agritur giunta alla sua 14° edizione. Ciò la rende la più longeva guida ad un settore che di anno in anno è in espansione, resiste alla crisi economica globale ed anzi si sta imponendo come una modalità alternativa per le proprie vacanze.

All’interno delle circa 400 pagine della guida è possibile informarsi sulle strutture, sulla loro organizzazione, ubicazione, servizi offerti e di conseguenza carpire suggerimenti per trascorrere una vacanza, un soggiorno mordi-e-fuggi oppure un week end che, in un agriturismo italiano, significa assoluto relax: immersi nel verde della natura, respirando arai pulita e mangiando cibi sani, si dimentica molto facilmente il caos cittadino e la routine quotidiana dalla quale chi decide di soggiornare presso un agriturismo vuole fuggire.

Gli agriturismi stanno evolvendo le loro offerte turistiche in base alle richieste dei propri ospiti. E così si possono trovare strutture che propongono mezza pensione o pensione completa, alloggio in appartamenti indipendenti, attività didattiche e sportive, agricampeggio, trattamenti benessere, senza tralasciare alcuni punti fermi tipici di un agriturismo tra cui spicca la ristorazione tipica fatta di prodotti coltivati in loco, spesso di agricoltura biologica, vini doc ed igt.

Ci sono alcune regioni in cui la tradizione agrituristica è più forte e quindi il numero delle strutture risulta essere maggiore: tra queste spicca senza dubbio la Toscana ed in particolare gli agriturismo nel Mugello sono particolarmente numerosi. Questo pezzo di terra meravigliosa che si estende a nord e nord-est di Firenze è uno dei più belli d’Italia e grazie alla bellezza della natura, alle colture e alla posizione geografica è molto visitato dai turisti.
Anche altre regioni come l’Umbria e l’Emilia-Romagna hanno una forte tradizione agrituristica ma si deve sottolineare come le legislazioni regionali stanno andando tutte nella direzione di incentivare la nascita di queste strutture ricettive. Un esempio su tutti è il Lazio dove negli ultimi anni moltissimi agriturismi sono nati e stanno avendo un notevole successo potendosi avvalere di un bacino turistico unico come può essere quello della città di Roma.
La guida quindi è un ottimo strumento per una vacanza diversa ed affascinante che possa far riscoprire sia agli italiani che ai cittadini stranieri le nostre inestimabili bellezze paesaggistiche e naturali.

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Forum sui vini del Salento »

Si è concluso pochi giorni fa a Brindisi il Forum sui vini del Salento. Sempre di più il vino, ed in generale i prodotti enogastronomici di questo territorio, si stanno imponendo all’attenzione nazionale ed internazionale con la naturale conseguenza di costituire uno dei volani dell’economia locale.
Il Forum, alla luce di quanto detto, si inserisce pienamente in quest’ottica. Infatti la due-giorni organizzata dall’Amministrazione Comunale di Brindisi con la collaborazione dell’Assessorato al Turismo ed alle Attività Produttive ha visto il coinvolgimento e la partecipazione con una delegazione di operatori economici spagnoli.
L’obiettivo è quello di valorizzare i prodotti tipici salentini inserendoli in un quadro più ampio, promuovendone l’esportazione e favorire la collaborazione con altri mercati altrettanto forti anche se in altri prodotti gastronomici. E’ il caso di Jord Serra, produttore di salumi di altissima qualità, presente al Forum, ed interessato ad abbinare vini da degustare accanto ai suoi prodotti, oppure di Pierluigi Galloni uno dei massimi importatori di cibo italiano in Spagna. Ma al convegno hanno partecipato anche famosi produttori di vino spagnoli giunti a Brindisi per confrontarsi con quelli salentini.
Il Forum è stato di grande importanza commerciale: si sono stabilite infatti collaborazioni che dureranno nel tempo, scambi e trattative commerciali che hanno evidenziato l’interesse della delegazione straniera ai prodotti tipici salentini.
Il programma della due-giorni ha previsto anche la visita dei posti più belli del Salento da parte degli invitati spagnoli. Un tour per far vedere le bellezze naturalistiche del territorio, uno dei più belli d’Italia.
Anche questa mossa si inquadra all’interno della valorizzazione del Salento e nell’ottica di attrarre turisti anche stranieri dal momento che la fetta maggiore di turismo nel territorio è ad oggi italiana.
Tuttavia c’è da dire che gli ultimi anni hanno fatto registrare spesso un tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio: case vacanza, residence ed appartamenti nel Salento, ed in particolare in alcune località come Gallipoli, Otranto e Santa Maria di Leuca sono state letteralmente prese d’assalto sia nel 2008 che nel 2009 a dispetto della crisi economica globale che, per lo meno nei mesi estivi, non ha investito se non in maniera lieve il territorio.
Anche i bed and breakfast nel Salento sono stati tra le strutture ricettive più ricercate. Ciò perchè è la stessa natura dei b&b ad essere tra le preferite: completa autonomia durante la giornata, possiiblità quindi di allontanarsi dal luogo dove si trascorrono le vacanze oltre all’ospitalità e all’accoglienza proprie di queste strutture.
Tutto ciò fa ben sperare per la stagione estiva del 2010!

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Dimore storiche: la nuova frontiera del turismo »

L’Italia è una paese dotato, per nostra fortuna, di un quantitativo di bellezze archeologiche, storiche, architettoniche e paesaggistiche uniche al mondo. Molto spesso ben sfruttate dal punto di vista turistico, ben tenute e conservate e valorizzate in modo tale da essere fruibili ai propri cittadini e a tutti coloro che quotidianamente le visitano.
E’ bene però continuare a cercare nuove strade al turismo in Italia, ampliare quanto più possible un’offerta turistica e renderla appetibile per tutte le tipologie di nostri visitatori.
In quest’ottica, ed in una più generale di conservazione dei beni culturali, si inserisce la rivcalutazione delle dimore storiche italiane.
Sono principalmente ville e residenze, che si trovano generalmente poco fuori le grandi città, che costituivano in passato prime o seconde dimore di aristocratici e borghesi, rifugi per allontanarsi dalla città e vivere immersi nella tranquillità e nella natura dei giorni di relax.
Negli ultimi anni associazioni ed enti istituzionali locali stanno cercando di far nascere ed ampliare un turismo a loro legato ovvero le visite guidate a queste residenze che possano portare a conoscenza dei turisti una parte della storia sociale ed economica del nostro paese che riguarda alcuni secoli fa. La perfezione e l’integrità dal punto di vista strutturale di molte di esse ha fatto sì che in diverse regioni tra cui la Sicilia ed in particolare nel capoluogo siano utilizzate come sala per congressi, location per servizi fotografici oppure villa per ricevimenti a Palermo.
Le dimore storiche risultano anche molto interessanti dal punto di vista artistico grazie a decorazioni, mosaici presenti al loro interno e stili archiettonici utilizzati per costruirle.
Per tutti questi motivi l’attenzione nei loro confronti sta crescendo. Lo dimostrano alcuni eventi culturali che le riguardano: nel mezzogiorno c’è la mostra fotografica “Architettura in Mostra – Dimore storiche in Terra di Lavoro e nel Sannio” a Benevento aperta al pubblico fino al 19 marzo e con ingresso gratuito organizzata dall’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storico-Artistici, Etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo della Provincia sannita. Nel nord d’Italia invece, in particolare a Montiglio Monferrato, è stato organizzato per il 14 marzo un convegno dal titolo: “Il turismo in Italia? Nelle dimore storiche” con l’obiettivo di tenere i riflettori puntati su questo grande patrimonio dell’arte italiana. Convegno che, come naturale, si terrà all’interno del Castello della cittadina astigiana.

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AnywayAccess Salento: un progetto turistico “diverso” »

Una delle regione protagoniste alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano che si è conclusa da pochi giorni è stata senza dubbio la Puglia. Al di là delle polemiche strumentali e tipiche del periodo di campagna elettorale, gli apprezzamenti per gli sforzi profusi in questi ultimi anni dal territorio per favorire il turismo nella regione sono stati molti e trasversali.
Sono stati presentati numerosi progetti ed uno in particolare ha riscotto una notevole attenzione da parte degli addetti ai lavori: AnywayAccess Salento. Questo progetto, vincitore del concorso Principi Attivi – Giovani Idee per una Puglia migliore, è stato presentato dalla d.ssa Stefania Mandurino, commissaria straordinaria Apt Lecce, e da Diomede Stabile, Presidente Ass. Anyway AccesSalento. Ha l’obiettivo di creare una banca dati sia cartacea che telematica delle strutture turistiche accessibili dai diversamente abili.
Per far questo sarà proprio un gruppo di diversamente abili che valuterà l’accessibilità dei bed and breakfast Salento, degli appartamenti nel Salento, in poche parole di tutte le strutture turistiche ma anche ricreative. Lo faranno con verifiche tecniche specifiche e con le loro visite dirette alla fine delle quali le strutture adatte ad ospitare i diversamente abili riceveranno un marchio di qualità e saranno inserite nella banca dati.
Tuttavia questo non è l’unico scopo dell’operazione: si vuole anche abbattere non solo le barriere fisiche ma anche quelle mentali che impediscono l’inclusione sociale a chi è diverso da noi. Access Salento vuole mettere al centro del turismo la persona, con la sua specificità, le sue problematiche ed i suoi bisogni particolari.
Solo così ci potrà essere conoscenza dell’altro, del diverso ed accettazione del diverso e solo così si potrà rendere la vita più facile a tutti coloro che non hanno avuto la nostra stessa fortuna.

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Innovazione turistica alla BIT di Milano »

Tra le proposte più interessanti dal punto di visto di innovazione turistica e che ha riscosso anche notevole successo c’è senza dubbio quella della Provincia di Perugia in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche e la Regione Umbria: il turismo delle ville d’epoca.
L’obiettivo è riscoprire un patrimonio storico ed architettonico notevole, valorizzare anche quello ambientale, incentivando la visita dei turisti alla riscoperta di residenze storiche, sia pubbliche che private, organizzandovi visite guidate.
Si tratta di palazzi, castelli, ville, giardini e residenze appartenuti a ricche famiglie nel corso di secoli ed i turisti ammirandole e visitandole avranno l’opportunità non solo di vedere l’evoluzione architettoniche di questo tipo di opere nel trascorrere dei decenni ma anche di venire a conoscenza delle storie di coloro che hanno abitato questi luoghi.
Un’iniziativa molto interessante, accolta con entusiasmo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano e che nasce dall’esperienza degli ultimi 5 anni durante i quali sono state aperte circa 30 dimore storiche che hanno superato le 5.000 visite.
Oltre l’originalità della proposta vi è anche una novità per il 2010. Il progetto si allarga oltre la provincia di Perugia investendo non solo le altre provincie umbre ma anche il territorio toscano. L’offerta è elativa ai week end da giugno a settembre ma il progetto legato a questa tipologia di turismo è ancora più ambizioso.
Da una parte ci si muove per allargare la forbice temporale cercando di iniziare in primavera per terminare in autunno inoltrato, situazioni climatiche percorrendo; dall’altro si vuole cercare di coinvolgere quanti più territori possibile. Tutta l’Italia è ricca di residenze storiche: la concentrazione maggiore è nel centro del nostro paese ma basti pensare a regioni come la Campania o la Sicilia dove palazzi e castelli dotati di lussureggianti giardini caratterizzano il territorio. Naturalmente per incentivare questo tipo di turismo le condizioni delle strutture devono essere tutt’altro che fatiscenti e quindi per iniziare si potrebbe ricorrere a quelle che vengono tutt’ora utilizzate per scopi diversi. Per esempio le residenze costruite nel XVIII secolo a pochi passi dal capoluogo siciliano ognuna delle quali viene oggi adibita a villa per ricevimenti a Palermo. Queste potrebbero senza dubbio costituire un turismo affascinante e di successo.
Per ora sono solo Umbria e Toscana che si stanno muovendo in questa direzione ma chissà che l’idea presentata alla BIT non possa avere conseguenze positive su tutto il territorio nazionale

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Il punto sull’implantologia in Italia »

Pochi giorni fa si è chiuso il Congresso Internazionale della Societa’ Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO) che si è svolto a Roma. Un’occasione per fare il punto della situazione sulla tecnica dell’implantologia nel nostro paese, ovvero la branca dell’odontoiatria che si occupa dell’inserimento di nuovi denti artificiali in sostituzione dei denti naturali mancanti. Nella capitale sono giunti i massimi esperti che concordano sulla crescente richiesta di interventi di questo tipo in Italia che oramai rappresenta il terzo mercato dopo Stati Uniti e Germania. La chirurgia orale è in forte crescita e ad oggi il 65% degli odontoiatri italiani esercita questo tipo di intervento.
Il problema nasce anche in questo settore, come oramai in molti nel mondo occidentale, dal pericolo della contraffazione che è strettamente legato alla salvaguardia della qualità della cura e della salute del paziente. Vi sono infatti copie provenienti da paesi come Cina e Brasile e nel nostro paese non tutti i sistemi implantari sono in possesso di documentazione scientifica che ne attesti l’affidabilità nel lungo periodo che rappresenta uno degli obiettivi di interventi dentari di questo tipo.
Lo scopo quindi delle associazioni di categoria con la collaborazione del Ministero della Salute è di tutelare i pazienti iniziando una lotta alla contraffazione molto dura e serrata facendo sì che la qualità delle prestazioni aumenti. Tuttavia il Ministero punta il dito anche sulla riduzione dei costi ed infatti non è escluso che interventi di implantologia possano essere inseriti all’interno delle forme integrative di assistenza.
Una buona notizia per i pazienti italiani che speriamo trovi un seguito nelle relative azioni.

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Controlli nei risoranti: la pulizia sotto accusa »

Nelle scorse settimane sono iniziati controlli a tappeto da parte della gardia di finanza, dei carabinieri in collaborazione con il personale specializzato della Asl Napoli 3 in tutto il territorio a sud del capoluogo campano. Oggetto dei controlli ristoranti, pizzerie e molti esercizi che preparano e servono cibi e bevande. L’obiettivo era quello di accertare eventuali illeciti soprattutto in relazione alla pulizia industria alimentare della provincia di Napoli da sempre sotto controllo.
I risultati dell’azione delle forze dell’ordine non sono stati incoraggianti: diversi esercizi commerciali denunciati, multe per un valore di circa 10.000 euro sono state comminate a diversi ristoranti e pizzerie e segnalazioni di mancanza del rispetto delle norme igienico-sanitarie. Inoltre è stata disposta la chiusura di alcuni locali.
Tutto questo riapre il fronte dell’attenzione non solo a quei locali in cui si consuma cibo ma in genere al commercio. C’è bisogno di maggiori controlli ma anche di prevenzione che consiste sostanzialmente nella formazione e nell’informazione relativa alla normativa vigente.
La pulizia e la sanificazione degli ambienti dell’industria alimentare è uno degli scopi primari della stessa. Bisogna necessariamente tenere sotto controllo la carica batterica che trae linfa dai residui alimentari per moltiplicarsi. In più la vi è la polvere che contribuisce allo sporco nell’ambiente.
Per eliminarlo bisogna partire dalle superfici che devono essere lisce, impermeabili, compatte e di colore chiaro. Ed in più bisogna utilizzare prodotti chimici per pulizie adatti alle superfici, ai macchinari che necessitano pulizie costanti ed all’ambiente specifico.

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I Parchi d’Abruzzo alla BIT di Milano »

Tra i protagonisti alla Borsa Internazionale del Turismo quest’anno ci sarà la Regione Abruzzo. L’annuale fiera in corso in questi giorni a Milano rappresenta uno degli eventi più importanti a livello internazionale di promozione turistica e l’Abruzzo con uno stand dedicato si propone di valorizzare le proprie bellezze in particolare quelle naturalistiche.
L’obiettivo infatti non è solo quello di rafforzare un’offerta turistica all’interno di un meeting di addetti ai lavori puntando sulla rinascita dopo il tragico terremoto che ha colpito la Regione, ma di ampliare la sinergia, avviata nell’ambito del salone internazionale di Eurogusto svoltosi l’anno scorso in Francia, tra le 4 aree naturalistiche protette abruzzesi: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Majella, il Parco Regionale Sirente – Velino.
Il progetto dal punto di vista politico vuole sancire un unicum d’intenti per dare un’immagine univoca e naturalistica della Regione mentre da quello organizzativo si vuole presentare progetti e programmi comuni tra i Parchi in modo tale da elaborare un’unica offerta turistica basata sul verde abruzzese.
Si vuole quindi creare una sorta di brand della natura dell’Abruzzo che possa attirare turisti e valorizzare il territorio ancor più di quanto lo si faccia oggi in cui una risonanza nazionale ed internazionale spetta solo al Parco Nazionale d’Abruzzo, area di 44.000 ettari il cui territorio invade anche il Molise ed il Lazio ed al cui interno vi sono numerose specie protette che vivono nel loro habitat naturale: l’orso marsicano, lo stambecco ed il lupo in particolare sono quasi dei simboli del Parco a cui si presta grande attenzione così come ad alcune piante tipiche del territorio.
L’offerta turistica che potrebbe venir fuori da una maggiore sinergia tra i parchi vuole puntare anche sulla neve. Sulla dorsale appenninica abruzzese vi sono infatti numerose località sciistiche che non hanno nulla da invidiare alle più famose e pubblicizzate località alpine: Roccaraso dotata di tantissimi km di piste di discesa ed Ovindoli paradiso dello snowboard ne sono solo due esempi.
Unione e collaborazione sinonimi di sviluppo turistico. Questo lo slogan e l’intento della regione Abruz

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Al via la pulitura del Mausoleo di Cecilia Metella a Roma »

L’obiettivo di avere Roma maggiormente pulita non passa solo attraverso l’ordinanza cosiddetta anti-writers entrata in vigore pochi giorni che impone severe sanzioni economiche a carico di chi imbratta monumenti, palazzi pubblici o privati, metro e mezzi di trasporto. C’è chi da anni combatte per ripulire e rendere di nuovo agibili e visitabili alcuni tra i monumenti più belli della città. Un’iniziativa il tal senso è partita il giorno 8 febbraio quando sono inziati i lavori di ripulitura del Mauseleo di Cecilia Metella al terzo miglio dell’Appia antica. Proprio questa zona è una delle più affascinanti della capitale: anche se lontana dal centro custodisce opere di importanza storico-culturale fondamentale. Tuttavia questa è stata anche una delle parti di Roma che di più ha subìto la prepotenza dell’abusivismo: case, chalet, vivai, di tutto è sorto all’interno di quello che oggi è un Parco Regionale ma che deve assolutamente trovare una sua dimensione visto che il 90% del territorio resta comunque privato pur soggetto a vincoli architettonici e paesaggistici. Urge un’azione di concertazione per decidere il destino del Parco che deve essere valorizzato poichè può costituire, ancor più di oggi, una delle mete turistiche principali della capitale ed essere inserito in modo compiuto all’interno degli itinerari di Roma.
Tornando al Mausoleo di Cecilia Metella, questa è una delle opere più maestose dell’intera zona: costruito intorno al 50 a.C. l’opera è situata su un punto dell’Appia che raggiunge i cinquanta metri sopra l’altezza del mare. Ciò perchè doveva essere visibile anche a distanza, un obiettivo raggiunto. La base a pianta rettangolare è sormontata da un tamburo cilindrico alto ben 11 metri.
La pulitura richiederà un tempo non ancora del tutto stimabile e specifici prodotti manutenzione arredi. Inoltre è necessario procedere con un braccio meccanico. Un’opera molto impegnativa che vedrà in azioni la Sovrintendenza per i Beni Archeologici di Roma che stanzierà i relativi fondi.
Questa è solo una delle azioni di riqualificazione dell’assetto archeologico, storico ed urbanistico della capitale. Un’obiettivo, quest’ultimo, da perseguire poichè Roma ha ancora margini dal punto di vista di presenze turistiche. Il turismo è oramai una delle voci principali del bilancio cittadino e, aggiungiamo, non potrebbe essere diversamente vista l’unica ed assolutamente introvabile altrove offerta della città eterna.

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