Arriva il Mangosteen in Italia. Presentazione a Napoli, al Caffè Gambrinus. Venerdì 12 marzo ore 15 »
by Massimo Lucidi il 11 mar 2010 in Ambiente e salute, Cibo e Alimentazione, Eventi e Fiere | 0 Commenti
Il mangosteen è il frutto del benessere: ne è convinta l’esperta di alimentazione Mona Johannsen, forte dei riconoscimenti scientifici internazionali che attestano tante proprietà terapeutiche al frutto originario della Malesia, finalmente distribuito anche in Italia.
Il frutto che ora è prodotto in tanti paesi subtropicali arriva nel nostro Paese nell’originaria formula di un succo, arricchito della polpa e della buccia, iper proteico, in una bottiglia elegante che costa meno di 30 euro. Un formato che dura una settimana per nutrire la pelle, ma anche facilitare la digestione; e l’American Cancer Society ne certifica finanche un’azione antitumorale. In effetti le proprietà del mangosteen sono ben conosciute già da secoli dai monaci tibetani che ne hanno fatto un medicinale omeopatico di riferimento.
E i casi di benessere fioccano tra i tanti consumatori del prodotto che da acquirenti abituali legati al buon sapore della bevanda sono diventati testimonial della stessa per un ritrovato stato di forza fisica e salute.
Da qui la definizione tra i consumatori di mangosteen quale Viagra naturale.
Per capire il fenomeno mangosteen che cresce a dismisura in rete servendosi del tradizionale passaparola, rafforzato dalle mille opportunità derivanti dalla rete, dai social network, Johannsen si riferisce al caso dell’aloe che “quando arriva silenziosamente in Italia tra tanto scetticismo e silenzio da parte dei media negli anni ’80 in base all’apprezzamento dei consumatori e ad una politica di passaparola, trova un interesse assoluto da parte dell’industria che in meno di 10 anni ne fa un elemento cardine nella produzione di prodotti del benessere. Questo è il mangosteen… un frutto che diventerà centrale nei consumi del benessere grazie all’apprezzamento che sta trovando sul mercato dei first user”.
A questi first users si rivolgono le attenzioni commerciali del distributore del frutto: di mangosteen oltre che nutrirsi, si lavora. Il modello di riferimento è il collaudato sistema del networking marketing per cui il consumatore diventa distributore del prodotto per la propria rete di amici e così alimenta un circuito economico interessante. Pure per sé.
Massimo Lucidi giornalista economico da sempre legato ai temi scientifici e alimentari non poteva non esserne un testimonial e propone l’incontro a Napoli al Caffè Gambrinus con la partecipazione di Mona Johannsen e Rui Ludovino, principali distributori nazionale ed europeo.


