Edizione di: Lunedi, 22 marzo 2010 ore 11:27 @519

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Allarme rane negli Usa: un pesticida le cambia sesso »

La notizia è di quelle allarmanti per il mondo animale e per la natura che li circonda (e ci circonda): uno studio condotto da autorevoli biologi e scienziati dell’Università di Berkeley, California, ha evidenziato come l’atrazina, un pesticida dalle caratteristiche erbicida devasta la vita sessuale delle rane evirando i maschi della specie e portando addirittura al mutamento di esso una rana maschio su dieci.

L’atrazina è sotto accusa in quanto ritenuta responsabile anche di altri danni causati agli anfibi: nuovi studi condotti sempre sulla rane hanno dimostrato come le rane coinvolte nel processo sopra descritto muoiano piuttsoto rapidamente in quanto non più capaci di riprodursi.

Tutto ciò porta naturalmente ad uno squilibrio di sessi che può soltanto aumentare se la situazione non cambiasse.
Per fortuna l’utilizzo di questo diserbante è limitato agli Stati Uniti in quanto nei paesi europei inclusa l’Italia è stato vietato l’utilizzo dell’atrazina. Negli Usa invece essa viene ancora utilizzata come erbicida e come sostanza in grado di aumentare la produzione di grano.

Tutto ciò evidenzia ancora una volta come è necessaria la massima attenzione nell’utilizzo di sostanze chimiche che incidono fortemente sulla natura. In particolare i prodotti erbicidi devono avere determinate caratteristiche per essere utilizzati e tra queste la minima invasività possibile.

Alterare degli equilibri naturali è molto pericoloso sia per gli animali che hanno fatto di quel pezzo di terra il proprio habitat sia per l’uomo nel momento in cui sostanze pericolose contaminino terreni e bacini idrici.

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Cabine di verniciatura: la soluzione ideale per gli impianti di verniciatura »

Gli impianti di verniciatura maggiormente utilizzati dagli aziende italiane prevedono la presenza di cabine di verniciatura per l’aspirazione di polveri e altri materiali provenienti appunto dalle operazioni di verniciatura. Servono in pratica per trattenere tutto il materiale verniciante che non si deposita sul pezzo verniciato, garantendo adeguate condizioni di lavoro e basse o nulle emissioni tossiche. L’utilizzo delle cabine di verniciatura è indispensabile per la riduzione degli inquinanti. Non solo. Il costo di gestione di un impianto di verniciatura così strutturato è nettamente inferiore rispetto ad altri impianti di verniciatura. Sul marcato è possibile trovare un’ampia varietà di modelli di cabine di verniciatura, spesso ideate e realizzate per rispondere a precise esigenze dei singoli clienti. Le cabine di verniciatura a secco, ad esempio, possono essere realizzate con differenti materiali: dalla lamiera zincata al polipropilene, dall’acciaio inox ai pannelli coibentati, secondo le preferenze dell’azienda costruttrice e dei clienti finali. Specifiche normative regolano la progettazione e costruzione delle cabine di verniciatura. Ogni cabina deve infatti garantire il mantenimento della salubrità nell’ambiente di lavoro, sia nell’area di verniciatura che in quelle vicine, in modo che non venga mai raggiunto nell’aria il limite di concentrazione di sostanze pericolose. I criteri di costruzione sono definiti da una norma tecnica nazionale UNI 9941 e da una norma europea. Nova Vit ad esempio, azienda piemontese attiva dal 1968 nel campo della ventilazione e della filtrazione industriali, propone due modelli di cabine di verniciaturaa particolarmente evolute: Top Dry e Top Dry Maxi consentono infatti l’estrazione dei filtri dal fronte aspirante e possono di conseguenza essere utilizzate in verticale, con l’appoggio a parete. Di solito i fornitori di cabine di verniciatura offrono anche i filtri di ricambio, in grado di prolungare la durata e l’efficacia di azione di questi impianti.

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Le cellule staminali dalla polpa dentale »

La scoperta scientifica è di quelle davvero importanti ed il fatto di essere stata effettuata a Napoli rende ancora più giustizia ad una città che dal punto di vista delle ricerca, a differenza di quanto si possa pensare, è davvero all’avanguardia. Basti pensare alle patologia curate nei reparti di immunologia e reumatologia da una parte ed all’articolo apparso sulle riviste specializzate che spiega la scoperta, ovvero la riparazione di un difetto di una mandibola umana attraverso l’innesto di cellule staminali prese dalla polpa dentale.
Senza entrare nei dettagli scientifici e tecnici molto complessi che una lunga ricerca che sfocia a questo risultato porta con sè, è molto importante sottolineare come sia il settore legato agli studi sulle cellule staminali che quello “dentistico” napoletani si pongano all’avanaguardia rispetto non solo al comparto nazionale ma anche a quello internazionale.
A rafforzare questa idea ci sono gli studi di odontoiatria conservativa Napoli che sempre di più cercano di ricostruire la parte del dente danneggiata a causa di una caria in modo meno invasivo possibile ed utilizzando vari tipi di materiali, i cosiddetti compositi.
Tornando sulla scoperta del team di Napoli, i ricercatori del capoluogo partenopeo dopo aver monitorato i risultati del loro lavoro nel corso del tempo hanno concluso che “le cellule staminali dalla polpa dentale sono un’alternativa naturale e facile per riparare o rigenerare tessuti danneggiati”.
E quanto affermato ha un’importanza ancora maggiore deal momento che per la prima volta la ricerca sulle cellule staminali dalla polpa dentale si è spostata da laboratorio a test clinici sull’uomo ed hanno fatto riscontrare ottimi risultati.
Naturalmente continueranno nel nostro paese i dibattiti e gli scontri sull’utilizzo delle cellule staminali ma, dal punto di vista scientifico, questa scoperta apre delle ulteriori porte a questa tipologia di studi.

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Arriva il Mangosteen in Italia. Presentazione a Napoli, al Caffè Gambrinus. Venerdì 12 marzo ore 15 »

Il mangosteen è il frutto del benessere: ne è convinta l’esperta di alimentazione Mona Johannsen, forte dei riconoscimenti scientifici internazionali che attestano tante proprietà terapeutiche al frutto originario della Malesia, finalmente distribuito anche in Italia.
Il frutto che ora è prodotto in tanti paesi subtropicali arriva nel nostro Paese nell’originaria formula di un succo, arricchito della polpa e della buccia, iper proteico, in una bottiglia elegante che costa meno di 30 euro. Un formato che dura una settimana per nutrire la pelle, ma anche facilitare la digestione; e l’American Cancer Society ne certifica finanche un’azione antitumorale. In effetti le proprietà del mangosteen sono ben conosciute già da secoli dai monaci tibetani che ne hanno fatto un medicinale omeopatico di riferimento.
E i casi di benessere fioccano tra i tanti consumatori del prodotto che da acquirenti abituali legati al buon sapore della bevanda sono diventati testimonial della stessa per un ritrovato stato di forza fisica e salute.
Da qui la definizione tra i consumatori di mangosteen quale Viagra naturale.
Per capire il fenomeno mangosteen che cresce a dismisura in rete servendosi del tradizionale passaparola, rafforzato dalle mille opportunità derivanti dalla rete, dai social network, Johannsen si riferisce al caso dell’aloe che “quando arriva silenziosamente in Italia tra tanto scetticismo e silenzio da parte dei media negli anni ’80 in base all’apprezzamento dei consumatori e ad una politica di passaparola, trova un interesse assoluto da parte dell’industria che in meno di 10 anni ne fa un elemento cardine nella produzione di prodotti del benessere. Questo è il mangosteen… un frutto che diventerà centrale nei consumi del benessere grazie all’apprezzamento che sta trovando sul mercato dei first user”.
A questi first users si rivolgono le attenzioni commerciali del distributore del frutto: di mangosteen oltre che nutrirsi, si lavora. Il modello di riferimento è il collaudato sistema del networking marketing per cui il consumatore diventa distributore del prodotto per la propria rete di amici e così alimenta un circuito economico interessante. Pure per sé.
Massimo Lucidi giornalista economico da sempre legato ai temi scientifici e alimentari non poteva non esserne un testimonial e propone l’incontro a Napoli al Caffè Gambrinus con la partecipazione di Mona Johannsen e Rui Ludovino, principali distributori nazionale ed europeo.

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“Salva il tuo rene”. Sostieni l’AIRP, l’Associazione Italiana Rene Policistico »

Nel mondo 1 persona su 10 ha un danno renale e in Italia 1 persona su 800 ha il “Rene Policistico”. 11 marzo: partecipa anche tu alla giornata mondiale del rene per la prevenzione delle malattie renali. Nelle principali piazze d’Italia medici e associazioni saranno presenti per promuovere la prevenzione del danno renale, per dare informazione sugli stili di vita e per eseguire le prime analisi preventive.
Sostieni l’AIRP, Associazione Italiana Rene Policistico e i pazienti affetti da questa malattia invalidante. Lo puoi fare con la tua presenza, con le tue idee, con la tua esperienza e con una donazione sul c/c postale 73690091.

Info: Grazia Sandrini
info.airp@renepolicistico.it

http://www.renepolicistico.it

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Moduli fotovoltaici: una scelta intelligente ed economica »

Sentiamo sempre più spesso parlare di energia solare, pulita e rinnovabile, ma come funziona in pratica? Ed è veramente una scelta così vantaggiosa come pare?
Gli impianti di conversione di energia solare in energia elettrica funzionano attraverso i moduli fotovoltaici.

I moduli fotovoltaici sono appunto dispositivi in grado di convertire l’energia solare in energia elettrica, producendo corrente. Vengono assemblati a formare pannelli fotovoltaici ma, se di grosse dimensioni, possono anche essere utilizzati singolarmente.

Ogni modulo fotovoltaico è formato a sua volta da celle fotovoltaiche che, saldate tra loro, compongono le stringhe. Le celle fotovoltaiche sono realizzate in materiale semiconduttore. Di solito viene utilizzato il silicio.

Imoduli fotovoltaici così costituiti vengono montati su tetti di case e aziende o in altri spazi sufficientemente ampi, come cortili, terrazzi, balconi o anche terreni.

In Italia, così come nel resto del mondo, gli impianti fotovoltaici hanno conquistato il favore di un pubblico piuttosto ampio, attratto dall’idea di utilizzare un’energia pulita e rinnovabile ma, anche soprattutto, dai numerosi incentivi messi a disposizione da Stato e Regioni. L’idea di installare i moduli fotovoltaici sul tetto di casa si rivela così una scelta vantaggiosa, oltre che dal punto di vista ambientale, anche e soprattutto dal punto di vista economico.

Terasol, azienda attiva prevalentemente sul territorio piemontese, propone l’acquisto di moduli fotovoltaici al prezzo scontato di 1,50€/W. Un’occasione sicuramente interessante per chi sta valutando l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Maggiori informazioni sul sito o scrivendo a info@terasol.it.

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Il peggior nemico del sorriso? Il fumo »

Nonostante quella che per molti, anche fumatori, è stata un’ottima legge, il divieto di fumo nei locali pubblici, il numero di fumatori in Italia non accenna ad avere una sensibile diminuzione. Ciò è dovuto principalmente a due fattori: l’aumento delle fumatrici e l’abbassamento dell’età della “prima sigaretta”: donne e ragazzi, spesso giovani adolescenti, contribuiscono a mantenere il numero di fumatori in Italia piuttosto alto.
Senza entrare nel merito della pericolosità del fumo e delle sue conseguenze più gravi dal punto di vista fisico, qui si vuole porre l’attenzione alla sua “pericolosità estetica” ovvero ciò che il fumo comporta e che non possiamo nascondere.
Il fumo è il peggior nemico dei nostri denti insieme ad alcuni alimenti che contribuiscono a macchiarli ed i denti ingialliti non sono proprio il massimo da mostrare. Ci sono diversi tipi di rimedi per sopperire a questa situazione poco piacevole che sono sia di automedicazione che di ricorso a specialisti. Nel primo caso la prima buona regola è quella di lavarsi i denti alla fine di ogni pasto ed una volta al giorno servirsi del filo interdentale che aiuta a pulire più a fondo la bocca; inoltre evitare di bere troppo caffè e bibite con coloranti che sono tra i principali responsabili dell’ingiallimento dentario. Ora sono disponibili anche presso farmacie e supermercati dei kit che aiutano nella pulizia di denti e nel renderli più bianchi: i risultati sono soddisfacenti nel giro di un paio di settimane. Tuttavia l’intervento che consente una durata maggiore nel corso del tempo è sempre quello del dentista. I centri specialistici che praticano azioni di questo tipo sono oramai tanti – si parla anche in Italia della moda dello sbiancamento. Una città nel nostro paese è all’avanguardia in questo tipo di trattamenti: il capoluogo partenopeo. Sono molti infatti i dentisti che praticano lo sbiancamento denti Napoli forti di una lunga tradizione di professionisti in città che spesso tramandano in modo familiare la professionalità e la competenza garantendo quindi grande preparazione.

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Perchè installare i pannelli solari? »

I pannelli fotovoltaici, chiamati comunemente anche pannelli solari, sfruttano l’energia dei raggi solari per produrre energia elettrica.
Montati sui tetti delle aziende, sui balconi, nei cortili e, in alcuni casi, di abitazioni private, per ottenere massima esposizione alla luce del Sole, sono in grado di produrre energia elettrica che viene poi trasformata in corrente alternata da utilizzare all’interno della rete elettrica, per compiere svariate attività.

I pannelli solari sono formati da moduli fotovoltaici, composti a loro volta da 36 celle fotovoltaiche. Questi impianti sono realizzati in silicio, un particolare materiale che appunto consente di trasformare i raggi solari in energia elettrica.

I pannelli fotovoltaici, introdotti in Italia di recente, hanno già conquistato in diversi paesi l’alto favore del pubblico. Innanzitutto perchè consentono di utilizzare una risorsa rinnovabile ed “ecologica” come la luce del Sole per produrre energia, e poi perchè permettono di abbattere il costo dell’energia elettrica.
Per l’installazione di pannelli solari è inoltre possibile fruire di finanziamenti agevolati, di contributi concessi da Stato e Regione e di incentivi di vario tipo offerti, in alcuni casi, a fondo perduto.

In Italia esistono diverse aziende che producono ed installano pannelli fotovoltaici. E’ sempre più alto infatti il numero di aziende, ma anche di semplici cittadini, che sceglie un’energia pulita e decide di installare un impianto di questo tipo.

Terasol, azienda attiva nella produzione ed installazione di pannelli fotovoltaici, si rivolge in particolare agli operatori del settore che intendono acquistare moduli fotovoltaici di qualità ai migliori prezzi di mercato ed è a disposizione per analisi di fattibilità e preventivi personalizzati per qualsiasi informazione sui pannelli solari.

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NuoveCostruzioni.it: la casa italiana diventa antisismica. Costa appena il 10% in più e i tempi di costruzione si allungano un po’, ma salva la vita. »

Dopo i drammatici eventi abruzzesi dello scorso anno, ci si è resi conto della necessità di una nuova normativa che regolasse la costruzione, secondo criteri antisismici, degli immobili di nuova costruzione. Un’analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare online, attraverso i dati raccolti dal suo sito NuoveCostruzioni.it, ha cercato di tirare le fila di cosa sia successo nell’ultimo anno e di come norme, costi e tempi di realizzazione di un immobile antisismico cambino rispetto a quelli di un immobile “tradizionale”.

I criteri di sicurezza antisismica secondo cui vengono realizzate le case dipendono dal rischio stimato che in quella zona si verifichino dei terremoti. Ciò che sorprenderà è scoprire che fino al 30 Giugno scorso, in molte zone d’Italia questo rischio era definito come non classificato e, ad esempio nell’area di Milano, non era necessario alcun accorgimento antisismico particolare per vedere approvato il progetto di edificazione. Il primo e importante cambiamento è che oggi non esistono più zone “non classificate” e tutti gli immobili il cui progetto è stato depositato dopo il 30 Giugno 2009 devono rispettare criteri di sicurezza antisismica.

Fino ad oggi, le nuove costruzioni che, in Italia, corrispondono ai criteri stabiliti dalle nuove norme antisismiche sono il 27% del totale, ma data l’obbligatorietà della norma che non lascia più zone grigie di non classificazione, in futuro la percentuale è destinata a crescere notevolmente.
Ma quanto costa la sicurezza della nostra casa? Secondo i dati raccolti da NuoveCostruzioni.it, veramente poco. Mediamente, costruire una casa secondo i nuovi criteri antisismici costa appena il 10% in più. Se in un immobile “tradizionale”, infatti, la struttura incide sul costo totale per circa il 30% del valore, attenendosi alle regole imposte dalla nuova norma si passa a circa il 33%. Tradotto in cifre, se realizzare la struttura di un immobile prima costava 100.000€, ora creare un immobile assolutamente identico da un punto di vista estetico ne costa 110.000€, ma la sua struttura è antisismica.

La sicurezza ha i suoi tempi e realizzare una casa a prova di terremoto comporta un’attesa maggiore per il compratore. Secondo i dati comunicati oggi, circa il 30% in più per la costruzione della sola parte strutturale; ma è un tempo decisamente ragionevole se si considera il beneficio che ne deriva.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Realizzare una costruzione antisismica significa sostanzialmente creare una struttura che sia in grado di sopportare le sollecitazioni dovute ai sismi che si prevede possano accadere in quella zona. Per fare queste verifiche il progettista della struttura deve sottoporre il suo progetto al vaglio di un software che simula sollecitazioni orizzontali sulla struttura (quelle tipicamente originate da un terremoto) e ne verifica la tenuta.”

La struttura, per essere conforme alla nuova normativa, deve superare il test con sollecitazioni tipiche della zona in cui viene costruita (ad esempio i vincoli per poter definire antisismica una costruzione a Milano sono molto meno stringenti che nella provincia dell’Aquila in quanto all’Aquila i sismi che possono verificarsi sono di grado molto superiore nella scala Richter).

Per costruire una casa che rispetti i vincoli di resistenza ai sismi attualmente in vigore vi sono prevalentemente tre tecniche: la prima e più semplice è l’allargamento delle sezioni dei pilastri portanti (pilastro più largo significa maggiore resistenza alle sollecitazioni); la seconda e più invasiva, almeno dal punto di vista estetico, è la simmetria in massa (ovvero rispetto ad una ipotetica linea verticale che delimita a metà la costruzione ci devono essere gli stessi pesi a destra e a sinistra); la terza è la regolarità in altezza, ovvero la struttura non deve presentare dissimmetrie evidenti sul piano verticale.

Ecco di seguito, regione per regione, la percentuale di immobili di nuova costruzione con dichiarazione antisismica.

Regione
Immobili con dichiarazione antisismica

Abruzzo 39%

Friuli Venezia Giulia 38%

Umbria 37%

Trentino 36%

Calabria 33%

Marche 29%

Puglia 29%

Basilicata 27%

Molise 26%

Piemonte 26%

Veneto 25%

Lombardia 24%

Liguria 23%

Emilia Romagna 21%

Campania 19%

Toscana 19%

Lazio 18%

Valle d’Aosta 18%

Sicilia 13%

Sardegna 11%

Fonte: elaborazione dati Ufficio Studi Gruppo Immobiliare.it

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Impianti di fitodepurazione: una soluzione ecologica e conveniente per depurare le acque reflue »

Investire ion un impianto di depurazione delle acque richiede un attento studio di tutte le possibilità che si possono colgiere. Oltre ai tradizionali impianti di tipo industriale, conviene anche inserire nel mazzo delle opportunità anche sistemi che sfruttano risorse di tipo verde come le proprieta di alcune piante in una parola la
fitodepurazione
.

Questo sistema di chiarificazione delle acque è indicato soprattutto per le piccole comunità stanziate lontano dai grandi centri urbani, e perciò senza allacciamento a una rete fognaria cittadina, ma anche per tutti coloro che hanno a disposizione lo spazio necessario. Infatti lo spazio rimane una variabile discriminante per procedere all’implemanetazione di questi impianti depurazione acqua che sono formati da un sistema integrato che unisce vasche di decantazione, le cosiddette vasche imhoff principalmente, all’azione combinata della traspirazione dei liquidi attraverso il terreno, evotraspirazione, e all’azione metabolica di alcune piante come il papiro ma più comunemente la Phragmites australis.

La fitodepurazione è un metodo moderno che sfrutta, per così dire, una tecnologia antica quanto la Natura. Questi impianti hanno bisogno di una minima manutenzione, sono totalmente sostenibili da un punto di vista ambientale, e inoltre rispettano tutti i requisiti di legge.

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Una forte rivalutazione del mangiare semplice e sano con la presenza di tanti prodotti tipici di Varese e provincia »

L’agroalimentare ‘Made in Italy‘ raggiunge la ragguardevole cifra di circa il 15% del Prodotto Interno Lordo (PIL), secondo solo al comparto manifatturiero, ma esprime livelli qualitativi da primato con la conquista nel 2009 della leadership nei prodotti tipici in Europa. Il ministro Giulio Tremonti durante il convegno dell’ Aspen Institute Italia, ha dichiarato: “Se nel calcolo del Pil ci fossero solo il cibo, la cultura e l’ambiente, conquisteremmo un ‘imbarazzante’ primo posto in classifica…”. La Provincia di Varese, al centro di un turismo enogastronomico grazie ad una cucina rustica e genuina e ricca di fantasia, vive un momento di forte rivalutazione: la grande ondata rappresentata dall’eco-turismo è alla ricerca di un mangiare semplice, sano ma non per questo meno ricercata nei sapori. Ecco una serie di prodotti tipici della zona del varesotto: il Salame Prealpino Varesino e la Mortadella di fegato, il mack (una zuppa di farina di castagne e latte), la ciambella alle castagne, il dolce di castagne e la birra di castagne, il dolce Varese, le pesche di Monate, la furmagina da Vares, la toma varesina, il gorgonzola di Varese, gli asparagi di Cantello, i ‘Brutti e Buoni’, la formaggella del Luinese, il Miele Italiano del Consorzio Qualità Miele Varesino e per finire, il Vino dei Ronchi Varesini, certificato IGT.
Per info sul turismo della provincia di Varese: http://www.vareseturismo.it

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Bahari Cafè Porto Recanati »

l cambio di gestione alla vigilia dell’estate 2009 ha dato nuova linfa vitale al locale Bahari Cafè di Porto Recanati. Vivace stabilimento in zona Scossicci con annesso ristorante è conosciuto in tutta la provincia per le feste scatenate del sabato. Locale dallo stile etnico adatto a serate alternative, è anche una delle mete preferite dei giovani trendy dai 20 ai 35 anni. Il locale aperto da giugno a ottobre offre la possibilità di cenare e organizzare party con dj set il sabato sera anche d’inverno. Non solo balli scatenati nell’offerta del Bahari di Porto Recanati, ma anche serate jazz (venerdì e domenica per l’aperitivo). La cucina marinara a base di pesce fresco unito ai vini doc esercitano un grande richiamo, così come la possibilità di mangiare in spiaggia su prenotazione. Tra i piatti da non perdere le ostriche, il rombo al forno e la polenta con il pesce. Tutti i dolci sono fatti in casa. A disposizione un piccolo parcheggio riservato e accessi facilitati per disabili. Tra i punti di forza del locale l’affiatamento dello staff lasciato in eredità dalla vecchia gestione.

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La normativa ATEX e gli impianti di aspirazione »

Gli impianti di aspirazione industriale sono devono sottostare alla regolamentazione descritta dalla normativa “ATEX”. Si tratta di una Direttiva Europea riguardante i materiali e le apparecchiature destinati all’utilizzo in atmosfera potenzialmente esplosiva.
La Direttiva prende in esame i rischi di esplosione di qualsiasi natura, elettrica e non, e regolamenta , classifica gli apparecchi in categorie in funzione del tipo di protezione assicurato, regolamenta l’introduzione dei requisiti essenziali di sicurezza e sorveglia i processi di produzione basati sui sistemi di qualità aziendali. In quest’ottica assumono così un ruolo di rilievo gli impianti di aspirazione utilizzati nelle aziende.
Gli impianti di aspirazione industriale progettati da Nova Vit, azienda piemontese attiva nel settore da oltre 40 anni, sono ideati a realizzati in base al materiale da filtrare e alle condizioni di utilizzo e garantiscono un’elevata qualità dell’ambiente di lavoro.
La Direttiva ATEX prevede una classificazione delle zone di installazione delle apparecchiature. I produttori devono quindi fornire apparecchiature adeguate alla zona di appartenenza del Cliente.

Il campo di applicazione della normativa coinvolge gas e polveri, quindi gli ambienti di lavoro devono essere depurati attraverso adeguati impianti di aspirazione.

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Il punto sull’implantologia in Italia »

Pochi giorni fa si è chiuso il Congresso Internazionale della Societa’ Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO) che si è svolto a Roma. Un’occasione per fare il punto della situazione sulla tecnica dell’implantologia nel nostro paese, ovvero la branca dell’odontoiatria che si occupa dell’inserimento di nuovi denti artificiali in sostituzione dei denti naturali mancanti. Nella capitale sono giunti i massimi esperti che concordano sulla crescente richiesta di interventi di questo tipo in Italia che oramai rappresenta il terzo mercato dopo Stati Uniti e Germania. La chirurgia orale è in forte crescita e ad oggi il 65% degli odontoiatri italiani esercita questo tipo di intervento.
Il problema nasce anche in questo settore, come oramai in molti nel mondo occidentale, dal pericolo della contraffazione che è strettamente legato alla salvaguardia della qualità della cura e della salute del paziente. Vi sono infatti copie provenienti da paesi come Cina e Brasile e nel nostro paese non tutti i sistemi implantari sono in possesso di documentazione scientifica che ne attesti l’affidabilità nel lungo periodo che rappresenta uno degli obiettivi di interventi dentari di questo tipo.
Lo scopo quindi delle associazioni di categoria con la collaborazione del Ministero della Salute è di tutelare i pazienti iniziando una lotta alla contraffazione molto dura e serrata facendo sì che la qualità delle prestazioni aumenti. Tuttavia il Ministero punta il dito anche sulla riduzione dei costi ed infatti non è escluso che interventi di implantologia possano essere inseriti all’interno delle forme integrative di assistenza.
Una buona notizia per i pazienti italiani che speriamo trovi un seguito nelle relative azioni.

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