Edizione di: Giovedi, 8 gennaio 2009 ore 22:03 @918

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Senigallia, Capitale dell’intercultura »

Senigallia, Capitale dell’intercultura
Esperti a confronto per valorizzare la diversità dell’identità personale e professionale

Ancora una volta Senigallia torna a fare parlare di sé, ponendosi come ideale punto d’incontro, simbolicamente nel cuore dell’Italia centrale, tra professionisti di diversa estrazione e formazione che si confronteranno dalle rispettive prospettive su temi caldi quali l’etica aziendale, i valori, l’identità.

Punto nodale, da cui tutto diparte e a cui tutto torna in questo dibattito, è la pratica del coaching, sempre più diffusa nelle realtà aziendali nazionali ed internazionali.

La Federazione Italiana Coach e il Referente per la Regione Marche, Maurizio Fedeli Santucci, che organizzano l’evento, nell’ambito del progetto più ampio promosso dall’Unione Europea sul dialogo interculturale “Insieme nella diversità”, hanno deciso di unire a raccolta vari esponenti della realtà manageriale e imprenditoriale marchigiana. Tra i numerosi ospiti spiccano don Lamberto Pigini, Presidente Rainbow, l’azienda giunta all’onore delle cronache come produttrice delle fatine Winx, Enrico Loccioni, Presidente dell’omonimo gruppo aziendale, noto per l’approccio umanistico della sua imprenditorialità, l’ingegner Luigi Silvestri, Direttore Generale di Duepuntozero, società del gruppo Nautes, azienda di consulenza in ambito Knowledge Management e Amministratore della AccantoGroup, neonata azienda di consulenza orientata alle PMI, Anna Fata, la psicologa olistica Presidente di ArmoniaBenessere® che si propone di migliorare la qualità della vita e del lavoro, coniugando filosofie e pratiche occidentali e orientali.

Il coaching, in questo frangente, si presenterà come un processo che consentirà di mediare tra istanze, approcci, persone alquanto differenti. Sarà un vero e proprio banco di prova di cui potrà essere assai interessante verificare in prima persona gli effetti.

Insieme alla pratica del coaching, ci si muoverà diffusamente sul terreno dell’etica e dei valori, perché come sostiene Fedeli: “Nel lavoro è importante comportarsi in maniera rigorosa, quasi scientifica, attraverso la consapevolezza e la messa in pratica di valori che, anche se non fanno parte del proprio Dna, devono comunque essere presenti e “agiti” con consapevolezza. E’ fondamentale anche dimostrare di essere un “modello” per se stessi e per gli altri nella vita di tutti i giorni e nell’ambito del proprio ambiente professionale”. E in tal senso ribadisce l’imprescindibilità di un comportamento etico in campo professionale, anche se la società troppo spesso oggi fornisce delle tentazioni più comode per non farlo.

Riportare al centro l’individuo, attivarsi per scoprire e mettere a frutto il proprio potenziale sono alcune delle linee guida che ci si propone di seguire per fare in modo che la sfera professionale diventi una reale opportunità di consapevolezza di sé, del mondo, di crescita umana, e di realizzazione. Questo processo, che non si realizza mai una volta per tutte, può essere compiuto in modi e tempi differenti e i relatori che interverranno offriranno delle preziose testimonianze in merito.

L’evento, a sfondo culturale, è libero e gratuito, si terrà lunedì 24 novembre a partire dalle ore 17 presso l’hotel Universal sul lungomare Mameli 47 a Senigallia.

Un momento di riflessione per il mondo della comunicazione »

Milano, 21.11.2008. Il mondo della comunicazione sta affrontando con serenità, ma anche con particolare attenzione i segnali di recessione derivanti dalla crisi finanziaria statunitense.
Su questo argomento abbiamo intervistato Lorenzo Marini, amministratore delegato della Lorenzo Marini & Associati, Giuseppe Mascitelli, amministratore delegato di Mediolanum Comunicazione e Gianandrea Abbate, fondatore dell’Istituto Psycho Research.

Lorenzo Marini, nel suo intervento, parla della comunicazione planetaria: ‘Tutte le crisi che si sono alternate ai periodi floridi non sono altro che una geografia che sottintende, come dicono i giapponesi, questo concetto: ‘la montagna presuppone la valle’. Quindi siamo di fronte ad un fatto fisiologico che molto spesso aiuta i processi di cambiamento. Le aziende diventeranno più morigerate nei loro messaggi e nella loro forma e ci sarà anche, probabilmente, un calo degli investimenti, ma spalmato su tutti i mezzi: certamente il web sarà tra i media meno toccati da questa riduzione. La mia impressione è che, se da una parte si parlerà di comunicazione più evoluta e interattiva - credo infatti che il web si gioverà di questa crisi in quanto non è soltanto un media, ma un vero e proprio modo di comunicare all’interno di una community globale che si espande di giorno in giorno e che i giovani hanno ormai nel loro dna - dall’altra, in modo altrettanto netto, persisterà la comunicazione luccichii e lustrini’.
Giuseppe Mascitelli affronta, invece, una problematica particolarmente d’attualità, ovvero il ruolo di formazione dell’opinione pubblica che i media rivestono: ‘È tempo di ampie riflessioni: siamo entrati nell’era della multimedialità e questo significa che ormai il pubblico si divide fra media diversi, che non sempre dialogano fra loro. È quindi necessario servirsi contemporaneamente di molti linguaggi e in molti modi diversi. Ma è importante anche essere coscienti della potenza del media e di usare con attenzione i mezzi di comunicazione. Ci deve essere un’attenzione maggiore al tono usato, alla ripetizione o non di un certo messaggio: nella comunicazione attuale la notizia di un problema guadagna facilmente la massima esposizione, non altrettanto si può dire riguardo alle notizie positive. Parlare sempre di negatività può portare a quello che le tecniche neurolinguistiche definiscono come le ‘profezie auto avveranti’, cioè un ‘corto circuito’ chiuso votato alla non positività. Quindi per essere comunicatori serve cultura, equilibrio e una buona dose di conoscenza dei vari mezzi, ma anche di coscienza’.
Gianandrea Abbate, in conclusione, tratteggia i nuovi atteggiamenti del consumatore dei nostri giorni: ‘Premesso che, nella storia dell’uomo, i periodi di crisi hanno sempre fatto aguzzare l’ingegno e aiutato il rinnovamento, il consumatore dei nostri giorni ha bisogno di prodotti diversi: oggi andiamo incontro a richieste che saranno sempre più basiche. Cioè si tenderà a tornare indietro e a mettere maggiore attenzione nei riguardi delle opzioni basilari, come l’aria, l’acqua e il cibo, per esempio, che dovranno tornare, come d’altronde i rapporti, ad essere ‘più genuini’! La trasparenza sarà un valore aggiunto emergente, aiutato anche dai nuovi media interattivi. Per quanto riguarda, ad esempio, il tema finanziario c’è una richiesta sempre maggiore di ‘conoscenza’ della filiera caratterizzante quel tale prodotto. Insomma, chiuderei con un claim che caratterizzerà sempre più gli anni prossimi a venire: back to the basic!’

REplat: il mercato di Milano vola e traina l’intera Lombardia »

REplat (MLSystem) ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare di Milano.

Nel capoluogo, l’andamento dell’Indice REplat relativo ai primi 10 mesi dell’anno evidenzia un trend in netta controtendenza coi valori rilevati a livello nazionale. Nel mercato immobiliare di Milano, infatti, la domanda non ha mai rallentato ma è sempre cresciuta più o meno costantemente da gennaio a ottobre, senza mai presentare segno negativo. Dal +8,68% di inizio anno si è passati a un eclatante +33% registrato a fine ottobre che fa prevedere un +36,09% per la fine di novembre. Dati strabilianti se confrontati con quelli nazionali, come il
-7,67% di gennaio e il -9,87% di ottobre.

Milano si conferma, così, città pilota del mercato immobiliare italiano che a livello mondiale è quello che ha tenuto meglio, perché meno esposto di altri alle turbolenze finanziarie e agli effetti della politica monetaria fondata su bassi tassi di interesse che hanno sospinto verso l’alto i prezzi degli immobili. E, in questo contesto, la collaborazione tramite MLS si inserisce in modo perfetto, come ben sottolineato dalle alte percentuali della domanda.

Il forte interesse da parte del pubblico è stato favorito anche da una considerevole offerta immobiliare delle agenzie della città che l’Indice REplat non ha mai registrato sotto il +35% a partire dal mese di giugno. Se si considera che il massimo valore nazionale è stato il +19,69% di aprile, si capisce come i mediatori milanesi non abbiano mai smesso di utilizzare il Multiple Listing Service nell’attività quotidiana. E anche a novembre la tendenza dovrebbe confermarsi perché si prevede che il valore non scenda sotto il +37,80%.

L’obiettivo del prossimo futuro è noto: fare di Milano una piattaforma moderna in grado di collegare il capoluogo lombardo al resto d’Italia e trasformarlo contemporaneamente in uno dei principali centri dell’Europa.

Questo obiettivo è sostenuto da alcuni fattori, gli stessi che hanno contribuito – e stanno continuando a contribuire – alla performance del mercato immobiliare milanese:

- Aggiudicazione dell’Expo 2015. In primo luogo, è l’esposizione internazionale a sostenere l’espansione del mercato immobiliare e infrastrutturale urbano, e a dare fiducia agli investitori. A sorreggere la produzione edilizia contribuiscono l’attività di recupero del patrimonio abitativo, la costruzione di nuove abitazioni e di fabbricati destinati alle attività produttive, oltre al recupero delle aree dismesse come importante fattore strategico di rigenerazione e sviluppo della città contemporanea: rispondono alla domanda di spazi e funzioni che la città continua a produrre e, allo stesso tempo, anche alla stringente necessità di frenare lo spreco della risorsa territorio. Ne sono ottimi esempi l’area Portello Nord, l’area ex-Sieroterapico,

l’ex-area Ansaldo, l’ex-cartiere Binda, l’ex-Maserati (zona Milano Est), l’ex-Alfa Romeo, l’ex-area Falck, l’area Garibaldi-Repubblica, Maciachini, Certosa e Bovisa.
Per l’Expo 2015 si attendono 20mld di investimenti, diretti e indiretti, per la realizzazione delle infrastrutture e dell’area espositiva: sorgerà un nuovo quartiere ecosostenibile accanto a quello fieristico di Rho-Pero; sono previste altre 3 linee della metropolitana, oltre alla realizzazione del trittico delle grandi opere di mobilità: Pedemontana, Brebemi e tangenziale est esterna.
In particolare, si stima che l’incremento degli investimenti in costruzione nell’intera Regione Lombardia possa raggiungere il 10% da oggi al 2015.

- Viabilità cittadina. Lo scorso luglio è stato inaugurato il passante Sud di Milano che attraversa tutta la città; capacità di rivalutazione immobiliare, a partire dall’area intorno alla Stazione centrale, pronta a dicembre 2008; il 14 dicembre attivazione della linea AV Bologna-Milano con i primi treni veloci che collegheranno le due città in soli 60 minuti, all’interno del nuovo servizio ferroviario ad alta velocità TO-MI-BO-FI-RM-NA-SA, che dovrebbe vedere il suo completamento a dicembre 2009.

L’ottimo andamento del mercato di Milano ha fatto da traino per l’intera Regione Lombardia che, pur non arrivando mai a valori così alti come quelli del capoluogo, ha visto la domanda sempre in positivo, anche se in calo costante da maggio (+21,85%) a ottobre (+5,36%).

Lo stesso fenomeno, però, non si verifica per il Nord Italia: in questo caso Milano alza la media ma non riesce a trainare la macroarea verso il segno ‘più’. A ottobre si è addirittura scesi al -4,82% con previsione al -2,14% per il mese successivo.

Una Case History internazionale: Mediolanum Market Marathon »

Milano, 19.11.2008. Mediolanum Channel, canale satellitare in chiaro 803 di SKY e web tv on demand, propone quotidianamente un palinsesto variegato, che comprende programmi dai generi e temi diversi: dallo sport alla finanza, dal teatro alla poesia, dai mercati dell’auto ai cartoni animati.
Mediolanum Channel ha proposto una maratona televisiva non-stop, la Mediolanum Market Marathon, dalle ore 9 del 20 ottobre 2008 fino alle ore 9 del giorno seguente: 24 ore con esperti, imprenditori e opinion leader, che si sono confrontati sulla situazione dei mercati finanziari e dell’economia mondiale. All’interno della maratona televisiva è stata trasmessa la terza edizione del Mediolanum Market Forum dal titolo ‘Abunai Ki: problemi ed opportunità’, in diretta dalla Borsa di Milano.
È stato un evento straordinario nel panorama dei palinsesti tv e web tv, volto ad implementare l’informazione e la cultura del settore economico-finanziario. Questa valenza è stata amplificata anche dalla contemporanea diretta in streaming audio di Radio Web Mediolanum (che si è aggiunta all’accordo stretto con RTL) e dalla presenza di un quotidiano ‘4Freedoms’ creato ad hoc per l’occasione. Oltre a ciò, vi è stata una forte presenza in rete, grazie alla collaborazione con tgcom e all’interazione sui social media (blogs, portali di video-photo sharing e social networks).
L’intera strategia e pianificazione dell’evento di portata internazionale, che si può considerare la più importante kermesse organizzata da un’azienda in ambito finanziario, è stata progettata e coordinata da Alboran e Mediolanum Comunicazione, con la supervisione dell’amministratore delegato Giuseppe Mascitelli.
Qualche cifra: Mediolanum Channel ha sviluppato decine di migliaia di visitatori durante l’intera giornata, che ha visto un dispiegamento di uno staff di circa 120 persone.

Ecco il palinsesto di Mediolanum Channel suddiviso per aree tematiche:
Lifestyle: Ainigmata, Gente di Mare, Home Theatre, I miti della risata, Lettere sull’ottimismo, My Way, Noi dell’803, Piccolo Fratello, Quarta parete, Sportissimo, Dive Time, Meteo, Poetry Express, Prima delle Prime.
Economy: Angeli e Demoni della finanza, Mercati che fare, Money Talk, Navigatori del tempo, Mediolanum Market Forum, Press Conference, Mediolanum Freedom Conference, Family Friend, Mediolanum Market Marathon, Collegamento Class Cnbc.
Cartoon: Felici e Contenti, Porto Perfetto.

Info: http://www.mediolanumchannel.tv/
http://www.mediolanumchannel.tv/minisito_marathon.php

Gennaro Ruggiero Save FORZA ITALIA interviene sul caso Firenze »

Tintinnio di manette sull’amministrazione Domenici di Firenze.
Dopo tutti i guai passati durante tangentopoli è ricominciata la stagione consociativista Ligresti ed ha trovato nuovi amici nel CENTROSINISTRA D’ALEMIANO che governa Firenze ottenendo un’area (la storica piana di Castello) su cui costruire come e quanto vuole in cambio di perversi financial projet, partecipazioni e copartecipazioni varie e sopratutto tenere le mani sopra , sotto e dentro la città. L’accordo storico tra Domenici e Ligresti è stato firmato dalla figlia di questo, perchè purtroppo lui è interdetto dai pubblici uffici , da tutti meno che da quello del sindaco di Firenze; come cita il sito democrazia e legalità.
E’ finita, la stagione delle toghe rosse che hanno rovinato l’Italia, per favorire il diabolico progetto della sinistra, che poi non è stata capace di governare la cosa.
Oggi finalmente abbiamo una magistratura sempre più onesta e superpartes che sta scavando anche in quelle realtà da sistema sovietico che governano regioni, cosiddette rosse, che di rosso hanno solamente il sangue succhiato ai poveri lavoratori illudendoli di chissà quale giustizia sociale.
Se fossero un po’ di coscienza l’intera giunta Domenici dovrebbe andare a casa senza aspettare che si vada alle elezioni con la naturale scadenza, e attendere che la giustizia faccia il suo corso. E l’elettorato dovrebbe dare una svolta alla gestione della città, dopo che il “malaffare comunista e post comunista(?)” ha mal governato questa splendida città.
Ultimo dei reati da addebitare alla sinistra Toscana, secondo me, è anche l’ultima sciagurata proposta di dare tutti i servizi ai clandestini, chiaramente escludendo il pronto soccorso medico, come se fossero dei cittadini normali, riconoscendo e favorendo di fatto la clandestinità, reato penalmente punibile.
Questa sinistra che si dichiara anti secessionista, di fatto promuove la secessione delle amministrazioni da lei governate da quelle che sono le leggi dello stato italiano.
Save FORZA ITALIA, spera che si faccia finalmente chiarezza su tanti anni di governi di sinistra in tutte le amministrazioni da questi governate ed è solidale con gli onesti Magistrati che sapranno far valere il loro senso di giustizia al di sopra del colore politico. Perché il compito di un Magistrato dovrebbe essere questo.
Ufficio Stampa del Presidente di Save FORZA ITALIA
www.saveforzaitalia.net

Auchan offre più libertà di scelta ai propri clienti grazie a Fujitsu Services »

Maggiore efficienza e velocità nel servizio alla clientela per migliorare la customer experience: questi i benefici ottenuti delle soluzioni self-scan e self-pay offerte da Fujitsu Services

Milano,18 Novembre 2008 – Fujitsu Services, società di servizi IT tra i leader in Europa, ha recentemente implementato presso la celebre catena di ipermercati Auchan i propri sistemi di self-scan e self-pay integrati nell’infrastruttura di checkout per supportare il Retailer negli store di Francia, Polonia e Portogallo.
Nato nel nord della Francia nei primi anni ’60, Auchan è oggi tra più imponenti gruppi Retail nel mondo, con una presenza capillare in 12 nazioni tra Europa ed Asia. L’attenzione che questo colosso della grande distribuzione organizzata pone nei confronti del servizio alla clientela è sempre stata al centro della vision di Auchan ed ogni azione nel corso del proprio sviluppo negli anni è stata finalizzata a valorizzare le aspettative e i bisogni degli utenti.
L’esigenza di offrire servizi personalizzati e veloci si è manifestata in maniera ancora più forte con l’avvento degli internet Retailer, che hanno totalmente modificato i bisogni dei clienti, oggi sempre più esigenti e desiderosi di non sprecare tempo nelle fasi di pagamento.
Per affrontare queste sfide Auchan si è perciò rivolta a Fujitsu Services, che ha implementato presso gli store di Francia, Portogallo e Polonia le proprie soluzioni di self-scanning e self-payment, grazie alle quali il cliente può scegliere con quali modalità effettuare il pagamento godendo inoltre della possibilità di gestire autonomamente la scansione degli articoli.
L’introduzione delle soluzioni citate, oltre ad aumentare il grado di soddisfazione del cliente, che può gestire la propria visita in negozio e ridurre al minimo i tempi morti, ha inoltre generato una maggiore produttività ed efficienza del personale. Infatti, riducendo il tempo alle casse, gli operatori possono muoversi all’interno del punto vendita come dei veri e propri assistenti nei confronti dei clienti, migliorando sensibilmente la percezione del servizio offerto e l’esperienza d’acquisto.
“Auchan aveva bisogno di mettere il cliente ‘al centro’ del punto vendita, lasciandolo libero di gestire il proprio momento d’acquisto, ma al contempo garantendogli servizi di assistenza puntuali e personalizzati – spiega Mark Dorgan European Retail Partner di Fujitsu Services – le soluzioni di self-scan e self-pay implementate in Francia, Portogallo e Polonia rispondono a questa esigenza, permettendo di utilizzare al meglio lo spazio ed il personale all’interno del punto vendita, soprattutto durante le ore di maggiore affluenza di clientela”.

Per avere maggiori dettagli sull’esperienza di Auchan con le soluzioni di checkout di Fujitsu Services, si prega di visitare il sito:it.fujitsu.com/difference

Per ulteriori informazioni sull’offerta di Fujitsu Services per il Retail, si prega di visitare il sito: http://www.fujitsu.com/it/services/retail/

Informazioni su Fujitsu Services:
Fujitsu Services è uno dei principali operatori a livello europeo nella fornitura di servizi tecnologici. Il Business di Fujitsu Services è quello di implementare soluzioni e servizi di consulenza, system integration e gestione operativa specializzati per il mercato di riferimento, permettendo di massimizzare il valore fornito dall’Information Technology ai propri Clienti.
In tutta Europa, Fujitsu Services fornisce il comparto pubblico e privato di settori diversi quali il Retail, i Financial Services, l’Helthcare e il Government. In Italia Fujitsu Services concentra la propria attività sugli operatori del mondo Retail, fornendo loro consulenza IT, soluzioni e servizi specifici.
Con sede principale a Londra, un fatturato annuo di £2.46 miliardi (€3.59 miliardi), e oltre 19.000 impiegati in 20 nazioni, Fujitsu Services è il braccio europeo per i servizi IT del Gruppo Fujitsu – il cui fatturato consolidato è di US$43,2 miliardi (€32,5 miliardi). Per maggiori informazioni visitate il sito it.fujitsu.com

L’Egitto firma un accordo per lo sviluppo della propria rete ferroviaria con l’Italia »

Milano, novembre 2008 – Egitto e Italia hanno firmato un accordo quinquennale per una cooperazione bilaterale fra i due paesi. Secondo il Ministro dei trasporti, Mohamed Lotfi Mansour, grazie a tale accordo il governo italiano contribuirà a sviluppare la rete ferroviaria egiziana.

A firma dell’accordo, l’Italia investirà circa 120 milioni di Euro per 10 esperti italiani che soggiorneranno in Egitto per l’intero periodo, per offrire il miglio supporto amministrativo e tecnico all’Ente Nazionale dei trasporti ferroviari egiziano. Lotfi ha affermato che l’accordo rafforzerà la cooperazione bilaterale fra i due paesi per offrire servizi di qualità ai consumatori egiziani.

Il Ministro della Cooperazione Internazionale, Fayza Abul-Naga ha firmato l’accordo con Franco Frattini, Ministro degli Esteri Italiani durante una recente visita in Egitto. Nel corso dell’evento ha preso parte all’evento, oltre al Ministro Lotfi, anche il Primo Ministro Ahmed Nazif.

A seguito della firma dell’accordo, alla presenza di Frattini e Nazif, Abul-Naga ha confermato che i fondi saranno assegnati all’Egitto in due momenti con le seguenti modalità: 4,8 milioni di Euro nei primi 3 anni seguiti nell’ultimo biennio da altri 3,2 milioni di Euro.

Informazioni sul GAFI

L’Autorità generale per gli Investimenti Egiziana ha assunto il ruolo di promotore degli investimenti, con il mandato di incoraggiare gli investimenti stranieri nel paese. A seguito dell’emendamento sulla legge degli investimenti no. 8 del 1997 introdotto dalla legge no 14/04, il Gafi è oggi l’unico ente in grado di approvare le proposte di progetto degli investitori stranieri. Il Gafi rappresenta un importante successo per il Governo Egiziano nello snellire le procedure per gli investimenti. I servizi offerti dal Gafi, a costo zero per gli investitori, coprono dalla registrazioni delle società, alla localizzazione del sito, alla identificazione dei partner alla acquisizione delle licenze. Per poter offrire un servizio completo è stato costituito il “One Stop Shop” collocato presso la sede del Gafi dove i delegati di differenti agenzie governative, specializzati e competenti nel trattare con gli investitori, lavorano sotto un unico tetto, per agevolare tutte le parti coinvolte.

Ufficio Stampa GAFI in Italia

Barbara Papini/Luca De Pietro
Tel. 0231804.1
Email: barbara.papini@fleishmaneurope.com
luca.depietro@fleishmaneurope.com

Le tendenze per i regali 2008: uno studio di settore su www.regalo-idee.it »

La crisi fa spendere di meno anche per i regali, ma i ragazzi ricevono in media regali più costosi delle ragazze: ecco alcuni dei risultati di una analisi condotta sul motore di ricerca-regali del sito www.regalo-idee.it

Analizzando le ricerche svolte dagli internauti sul motore di ricerca-regali di Regalo Idee nell’arco di alcuni giorni del mese di Novembre 2008, è stato osservato un aumento delle ricerche per regali con fascia di prezzo più bassa (entro i 30 euro) a discapito delle fasce alte (dai 60 euro in su), rispetto ad un analogo campione raccolto nel 2007.
Lo studio ha fornito risultati anche riguardo altri fattori, quali l’età dei destinatari dei regali, il sesso, gli hobby, l’occupazione e l’occasione del dono.
Vengono cercati regali per individui compresi tra i 16 e i 40 anni, con un picco tra i 21-30 anni; tra le occasioni, quella più rappresentata è senza dubbio il compleanno (48%) seguita a breve distanza dal Natale (42%), ormai alle porte. Circa un quarto dei regali sono per gli studenti (25.5%), che costituiscono sicuramente una grossa fetta degli utenti web. Lo sport si conferma importante per gli italiani, che cercano spesso regali sportivi (14.8%), ma anche viaggi, articoli tecnologici e musica (circa 8-9% ognuno).
Interessante notare come risulti abbastanza netta la differenza tra la spesa per regali femminili e regali maschili: i regali fatti agli uomini (soprattutto nella fascia 16-20 anni) godono spesso di un preventivo di spesa superiore rispetto a quelli femminili: il picco (28%) dei regali femminili è tra 10-30 euro, mentre il picco (27%) di quelli maschili tra 30-60 euro. Altri risultati dell’analisi e interpretazioni più approfondite di questi dati sono disponibili sul sito di Regalo Idee, all’indirizzo http://www.regalo-idee.it/articoli-regalo/regali2008.aspx .

Catapano, osservatorio parlamentare europeo, al covegno di teologia e musica »

IL PRESIDENTE DELL’OSSERVATORIO PARLAMENTARE Europeo e del consiglio d’Europa , DR.GIUSEPPE CATAPANO accompagnato dal Presidente della Commissione Cultura ed istruzione Prof. Pasquale Ruggiero domenica 16/11/2008 ha partecipato al AL CONVEGNO Teologia & Musica PRESSO
L’AUDITORIUM DELLA BASILICA PONTIFICIA SANT’ ALFONSO IN PAGANI (SA) Che ANTICIPA IL PREMIO DI LETTERATURA RELIGIOSA ASSEGNATO, QUEST’ANNO, AL DIRETTORE DI “REPUBBLICA”.Il Presidente Giuseppe Catapano portando i saluti dell’organizzazione da lui presieduta ,ha introdotto Con il connubio che esiste tra la cultura italiana e la religione cattolica ,attraversando indelebile i secoli investendo ciascun campo della nostra vita.
In Primis ha ricordato Catapano, il connubio con la storia d’Italia: Come dimenticare che in quegl’anni in cui l’unità italiana era poco più di un utopia,ad unificare moralmente la nostra penisola ci pensava il sentimento cattolico,con un’istituzione efficace ed efficiente forte del consenso dei più: Il PAPA e lo STATO PONTIFICIO. In secondo Luogo ricorda il Dott. Catapano il legame con la letteratura che ribadisce catapano ha avuto i suoi albori proprio nelle ricche biblioteche dei monasteri,dove gli innominati amanuensi ricopiando e rielaborando ,ci condussero fino al notissimo Francesco che con il suo cantico aprì le nostre infinite stagioni letterarie.
Con questi pochi ma sufficienti lontani ma importanti ricordi a dimostrazione dell’intreccio,dalle fondamenta ben troppo salde che lega la vita italiana alla religione cattolica.
Conclude Il Presidente Catapano, aldilà della sacrosanta libertà religiosa sancita dall’art.19 della nostra costituzione,aldilà delle disquisizioni giurisprudenziali,aldilà sull’attualità o meno dei Patti Lateranensi,bisogna considerare dice CATAPANO la realtà dei fatti: il forte connubio Italia –Religione Cattolica è un nostro elemento caratterizzante dal quale siamo partiti secoli or sono e dal quale sarà importante partire ancora nei prossimi secoli, non per imposizione o quant’altro afferma ad alta voce CATAPANO ,ma solo perche è connaturato in ciascuno di noi. Saluta il pubblico presente insieme al Coordinatore generale Dott. Gennaro Ruggiero,invitando i presenti al Concerto di Natale che si Terra in Prato il 21/11/2008 presso l’auditorium sito in Prato alla Via Valentini 7.

Come acquisire Clienti senza un buon brand e con una comunicazione bruttina »

Di solito per crescere in un mercato con un sacco di competitors e in cui il prodotto e’ ormai per tutti un po’ simile, serve un buon posizionamento di brand, una politica di pricing indovinata e un utilizzo fanatico di due leve: distribuzione capillare e comunicazione.
Sul prodotto una volta che si ha in gamma dal prodotto cheap sino al brand luxury in licenza c’è poco da fare.
Sempre che non si cominci a pensare al marketing come veramente strategico e si osservino le più basilari evidenze di chi il prodotto lo usa, le modalita’ e le circostanze in cui lo utilizza e i relativi problemi riscontrati. E’ li che si annidano le opportunità i gap dell’offerta, cose semplici che fanno la differenza.

L’esempio che vi porto è “Splendy - l’asciugamano spaziale”, un asciugamano brevettato che occupa (veramente) 1/4 dello spazio degli asciugamani tradizionali e ha la stessa funzionalità.
Un successo!
Brand ai più sconosciuto. E direi anche un po’ scontato, a partire dal pay-off.
Comunicazione pubblicitaria decisamente bruttina.

Un grande fattore critico di successo, aver capito che nella mia borsa della palestra, nel mio borsone e in quelli di un po’ tutti, gli asciugamani normali mica ci stanno! E per farceli stare o ti porti dietro un asciugamano da bidet o la Samsonite da 300L.
Una cosa semplice vi può far cambiare prospettiva e (anche se per poco) far dimenticare le paranoie su brand e comunicazione di noi marketingari.

P.S. Grazie a Dio almeno questo brevetto e’ italiano!

Ing. Simone Lovati
Consulente in marketing strategico,
presidente e socio co-fondatore di
ADVBOUCLE&PARTNERS
www.advboucle.com

The Climate Project approda a Roma il 20 novembre con “I CESARONI” e “UN MEDICO IN FAMIGLIA” »


THE CLIMATE PROJECT APPRODA A ROMA IL 20 NOVEMBRE CON “I CESARONI” E “UN MEDICO IN FAMIGLIA”

L’organizzazione mondiale creata da Al Gore presenta la seconda tappa del convegno “Una mano al pianeta” in collaborazione con la produzione Publispei

Arriva a Roma il prossimo 20 novembre il THE CLIMATE PROJECT DI AL GORE, la seconda tappa del road show “Una mano al pianeta”, per consapevolizzare l’intera comunità sui pericoli del surriscaldamento globale e le buone prassi per evitarlo.

Dalle ore 11,30 di giovedì 20 novembre, presso Palazzo Allianz in via de Corso 184, a Roma, verranno trattate tematiche volte a sensibilizzare il pubblico e gli addetti ai lavori sui rischi e i possibili scenari futuri a cui porterebbe un eccessivo riscaldamento della terra. The Climate Project sarà in compagnia delle fiction televisive “I Cesaroni” e “Un medico in famiglia”. Entrambe le fiction prodotte dalla Publispei, si sono impegnate per le prossime serie in onda nel 2009 a sostenere il Climate Project sposandone i temi pro-ambiente. Per l’occasione saranno anche presenti alcuni protagonisti delle fiction.

La convinzione infatti di essere ormai passati dall’essere una società dei consumi all’essere una società degli sprechi si è diffusa e le persone più sensibili ne sono convinte.
Il pianeta è sotto choc e da più parti si levano grida di allarme circa il suo futuro, cui ciascuno di noi concorre in maniera più o meno consapevole attraverso comportamenti quotidiani. Eppure, per ridurre gli sprechi, dare una mano a preservare l’ambiente e, per inciso, risparmiare anche in termini di costi generali della vita, a volte basterebbe davvero seguire alcune avvertenze di base e adottare dei semplici gesti.

Di questo sono convinti i rappresentanti di “The Climate Project”, l’organizzazione mondiale nata dalla mission ambientale di Al Gore, ex Vicepresidente Usa e Nobel per la Pace nel 2007 per il grande impegno messo in campo nella diffusione della conoscenza dei problemi che affliggono il clima del pianeta.
In questa logica l’Associazione intende favorire l’instaurarsi di un dialogo esaustivo e diretto a livello internazionale sui cambiamenti naturali in atto. E dopo una lunga serie di conferenze che hanno preso il via negli Stati Uniti e la realizzazione del film-denuncia dal titolo “Una scomoda verità”, arriva ora alla sua seconda tappa a Roma con il Direttore della sezione italiana di “The Climate Project”, Mario Alverà.

Proprio a Mario Alverà spetterà il compito di presentare scopi e finalità dell’organizzazione, nonché introdurre le problematiche connesse all’effetto serra, alla formazione di CO2 nell’atmosfera, agli effetti del surriscaldamento planetario. Sarà anche l’occasione per aprire una finestra sul futuro dell’energia rinnovabile, fornendo a tutti consigli pratici e suggerimenti per la vita di ogni giorno: in particolare verranno spiegati i principi base del cosiddetto Al Goritmo, dieci semplici passi per contribuire tutti a salvare il pianeta.
Si tratta in effetti di concrete azioni individuali legate ai consumi controllati, al corretto utilizzo dei mezzi di trasporto, al riscaldamento, al cibo etc. che vanno a comporre una sorta di decalogo di comportamenti che, se applicati, sarebbero in grado di invertire la tendenza e dare nuovo respiro al nostro pianeta.

Il primo appuntamento del mese di ottobre del road show ha visto protagonista Vicenza, con l’inaugurazione dell’Energy Planet, la mostra-convegno di Fiera Vicenza con un focus su energia, energie rinnovabili, edilizia per il risparmio energetico, domotica e building automation.
L’evento, promosso in collaborazione con Publispei, sarà aperto a tutti, proprio per consentire la più ampia diffusione possibile a queste tematiche e dettare le linee guida per un futuro sostenibile e più pulito.

The Climate Project
The Climate Project è un’organizzazione mondiale nata dalla mission ambientale di Al Gore, Premio Nobel per la Pace, per creare un dialogo chiaro, esaustivo e diretto sui cambiamenti climatici in atto.
Partito dagli Stati Uniti con un road show di conferenze e supportato dal film da lui realizzato, “Una scomoda verità”, vincitore nel 2007 di un premio Oscar, The Climate Project si è esteso oggi in tutto il pianeta.
In Italia il progetto è portato avanti da Mario Alverà che, formato direttamente dall’ex Vice Presidente degli Stati Uniti, ha assunto il compito di diffondere il messaggio di The Climate Project Italia informando l’opinione pubblica italiana dei drammatici effetti causati dall’aumento della CO2 e sensibilizzando tutti coloro che hanno facoltà e possibilità di intervenire in modo concreto per ridurre nel più breve tempo possibile la sua produzione incontrollata.

I numeri della povertà in Italia »

Leggo sull’edizione romana di Epolis del 5 novembre scorso un articolo a firma Agata Biondini, nel quale vengono forniti i numeri della povertà in Italia. Non la povertà classica, rappresentata dai senzatetto e dall’emarginazione, ma la nuova povertà fatta di famiglie che lavorano, mandano i figli a scuola, vivono in casa di proprietà e tuttavia povere. Perché?
A mio modo di vedere questa povertà non viene generata, solo, dalla mancanza del reddito ma dalla sua insufficienza a supportare e sostenere il tenore di vita acquisito negli anni della fiducia. La casa è di proprietà ma il reddito mensile è divorato dalla rata di mutuo, lievitata a livelli impensabili; in casa c’è di tutto: televisori, lettori,computer e tutto è rigorosamente accompagnato da rate mensili che ulteriormente limano la disponibilità mensile. Anche se le famiglie italiane hanno contratto meno prestiti di quelle americane o inglesi la situazione finanziaria dei nuclei soprattutto quelli numerosi è drammatica. Occorre educare le famiglie a meglio gestire la finanza domestica; occorre imporre agli operatori del credito, quelli che hanno concesso e concedono finanziamenti, un codice deontologico che tratti la famiglia non come cinico numero di bilancio ma organo vitale per la buona salute della società tutta.
Deve essere dato vigore a quelle organizzazioni che tentano di fornire questo supporto alle famiglie, prestando orecchio ai problemi quotidiani, educando i componenti del nucleo a gestire meglio le risorse anche quando queste sono maledettamente scarse; occorre aiutare le famiglie quando serve comunque denaro a trovare soluzioni solo se veramente vantaggiose evitando che il bisogno diventi per qualcuno occasione di business.
La Mutua del Lavoro e delle Famiglie attraverso l’opera del Consultorio Economico Famigliare (www.mutuadellefamiglie.org) percorre questa strada : ascolta i disagi, le istanze, i bisogni della gente; vigila affinchè nei loro confronti vengano adottati comportamenti corretti; propone soluzioni, se queste portano ad un miglioramento della qualità della vita, operando solo con quelle istituzioni disposte ad applicare condizioni trasparenti e vantaggiose.
La strada per tornare all’equilibrio sarà lunga ma solo con un profondo cambiamento nella gestione delle risorse famigliari e nel ricorso al credito sarà possibile affrontare e superare la prima crisi del terzo millennio.

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Federica Massa
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Oria - Servizio Civile Nazionale - Partono nuovi progetti »

In molti sapranno che sta per avere inizio un altro ciclo di Servizio Civile Nazionale presso il Comune di Oria (BR).
I progetti sono 3: MUSEANDO; E-VOLUZIONE DEL LIBRO; LE CITTA’ DI TUTTI per un totale di 18 giovani IDONEI SELEZIONATI.
Conosco per sommi capi il meccanismo di valutazione degli aspiranti e vi dico che non vorrei trovarmi a far parte della commissione (dovrebbe essere composta da 3 funzionari della Provincia di Foggia) che ha sottoposto a colloquio i giovani che hanno fatto domanda, perché a me personalmente fa pensare il fatto che dei giovani LAUREATI sono stati FATTI FUORI pur avendo un maggiore punteggio riferito ai titoli di studio e CV, rispetto ad altri (SENZA LAUREA) che invece sono stati ritenuti IDONEI.

Infatti il meccanismo selettivo (stabilito da una normativa nazionale) si divide in due parti:
1. valutazione dei titoli di studio presentati ed il curriculum attestante altre esperienze;
2. colloquio individuale per la valutazione delle attitudini e/o competenze e motivazioni rispetto al servizio presso il quale operare.

Degli esempi di ciò che è successo:
PROGETTO MUSEANDO:
Tizio- Punteggio titoli=04,00; punteggio colloquio 48,00; TOTALE PUNTEGGIO: 52,00
Caio- Punteggio titoli =10,50; punteggio colloquio 37,60 ; TOTALE PUNTEGGIO : 48,10

PROGETTO E-VOLUZIONE DEL LIBRO:
Pinco - Punteggio titoli=06,25; punteggio colloquio 46,40; TOTALE PUNTEGGIO: 52,65
Pallino- Punteggio titoli =10,25; punteggio colloquio 40,00; TOTALE PUNTEGGIO : 50,25

Conclusione: Tizio e Pinco IDONEI SELEZIONATI; Caio e Pallino IDONEI NON SELEZIONATI.

Io non voglio mettere in dubbio le qualità dei primi ma nemmeno quella degli esclusi, né voglio malignare sull’operato della Commissione…… però i latini insegnavano: VERBA VOLANT ….. il colloquio si sa permette moltissimo potere discrezionale e induce a dubitare che………è possibile che si verifichi qualche errore (diciamo così) di valutazione.

In realtà come la nostra dove il Comune diventa il PRIMO DATORE DI LAVORO certi meccanismi dovrebbero contenere dei criteri di valutazione più TRASPARENTI ed OGGETTIVI. Criteri che, chiarisco, non sono stati stabiliti dal Comune di Oria e che la procedura selettiva è stata effettuata da Fuzionari della Provincia di Foggia.

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