Edizione di: Venerdi, 9 gennaio 2009 ore 00:14 @010

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Intervento di Ruggiero Gennaro, Save FORZA ITALIA sul decreto Gelmini

In questi giorni tutti hanno voglia di parlare della riforma Gelmini e si riempiono la bocca con termini che nemmeno conoscono.
Prima di parlare leggete il decreto Gelmini. Bisogna cominciare a smascherare una ad una tutte le bugie diffuse dalla sinistra.
Per tutti quelli che non sanno e non vogliono capire rivolgo un sincero appello: pentitevi, non siate ignoranti!

Tempo pieno

In 5 anni ci saranno 5.750 classi in più con il tempo pieno.
Con la media di 21 alunni per classe, in cinque anni 82.950 alunni in più avranno il tempo pieno.
L’aumento avverrà in maniera progressiva. Il numero di classi con il tempo pieno nell’anno scolastico 2009-2010 salirà a 2.350 e questo porterà a 49.350 gli alunni che usufruiranno del tempo pieno. Numeri destinati ad aumentare fino a 3.950 classi e 82.950 alunni, questo entro l’anno scolastico 2013-2014.
La sinistra, dice che nelle scuole elementari il tempo pieno verrà abolito o diminuito. E’ assolutamente falso. E’ vero invece che con il maestro prevalente e l’eliminazione delle compresenze (cioè due insegnanti per una stessa ora di lezione) ci saranno più maestri da impiegare per aumentare il tempo pieno.
Per chi è duro di comprendonio mi trovo costretto a ripetere, in modo da dare anche a chi dimostri evidenti difficoltà la possibilità di capire (operazione che non potrò fare lungo tutta la mia esposizione, quindi, nel caso in cui vi troviate in difficoltà, basterà riprendere il punto e rileggere la frase):
dal 2009, 49.350 ragazzi in più usufruiranno del tempo pieno. In cinque anni 3.950 classi avranno il tempo pieno.

Numero degli alunni

Troppi alunni in una classe? Assolutamente no. Gli alunni saranno in media 18 per classe e potranno arrivare fino a un massimo di 26.

Maestro unico? Diciamo prevalente, a scanso di equivoci.

Con il maestro prevalente non diminuirà la qualità dell’insegnamento e non è vero che non sarà più approfondito l’inglese .
Al maestro prevalente saranno affiancati due insegnanti, un insegnante di religione e uno di inglese.
Occorre osservare che l’anomalia dei tre maestri e’ tutta italiana.
In tutti i paesi d’Europa esiste il maestro prevalente e per dire di più, quando fu erroneamente introdotta la riforma dei tre insegnanti da un passato governo di centrodestra, la sinistra si schierò con la stessa violenza di questi tempi per impedire che accadesse, che abbia ora il buon gusto di tacere!

Inglese

Lo studio delle lingue straniere alle elementari non subisce alcuna variazione, tutto assolutamente invariato: 1 ora in prima elementare, 2 ore in seconda e 3 ore in terza, quarta e quinta.
Per gli studenti delle medie si prospettano alcune importanti novità. L’esecutivo pensa ad una scuola su misura per soddisfare le esigenze degli alunni e delle famiglie. Lo studio delle lingue, su richiesta delle famiglie può essere potenziato a 5 ore settimanali (3 ore di inglese più 2 ore di una lingua comunitaria sostituita dall’inglese se richiesto dalle famiglie).

Razionalizzazione del personale

140.000 gli esuberi. Falso!
Nessuno ha mai parlato di licenziamenti. Si razionalizza il numero degli insegnanti rispetto al fabbisogno reale, basta con le assunzioni che non servono. Il decreto porta un po’ di ordine, non secondario è poi il risparmio dal punto di vista economico, soldi che potranno essere investiti in migliore modo.
In Italia abbiamo un docente ogni 9 alunni, nel resto d’Europa uno ogni 13.
Nella scuola italiana ci sono 1 milione e 350.000 dipendenti, un numero decisamente spropositato.
Abbiamo il numero di bidelli più alto d’Europa, uno/due per corridoio, i quali si rifiutano spesso di fare le pulizie e i presidi si trovano costretti a pagare le imprese per tenere pulite le scuole.
Questo vuole essere solo un esempio dello stato in cui versa la scuola pubblica pagata con i soldi dei contribuenti.

Insegnanti di sostegno

Mai e poi mai diminuiranno gli insegnanti per i diversamente abili.
Al contrario, rassicura il governo. La realtà è che gli insegnanti di sostegno sono oggi 93.000 e rimarranno 93.000 anche in futuro, almeno per i prossimi 5 anni, almeno fino a quando non si avvertirà veramente la necessità di assumerne di nuovi, sempre e solo a tutela delle persone diversamente abili.

La sinistra dice che chiuderanno parecchie scuole

La Gelmini ci spiega che e’ falso, perché nessuna scuola sarà chiusa. Come previsto precedentemente dal governo di centrosinistra sarà invece unificato il personale amministrativo con un unico preside e un unico segretario per due scuole vicine.

Voto a numeri

Noi diamo un bell’8 e mezzo al ministro Gelmini. Il ritorno al voto espresso in numeri ci pare giustissimo, finalmente la misurazione dei risultati sarà diretta, senza dover essere tradotta in numeri. Perché non dimentichiamo che, qualsiasi giudizio espresso con parole, alla fine doveva essere tradotto in numeri da chi la pagella la leggeva.
in Europa e nel mondo non mancano sistemi scolastici che non hanno mai accantonato il voto a numeri. Il giudizio ha sempre interessato poco i genitori, che al contrario hanno sempre dimostrato vivo interesse per il voto.

Voto in condotta

Occorre ripristinare il voto in condotta anche solo in funzione di intimidazione e controllo, per restituire serietà agli studi e riattivare i comportamenti civili nelle scuole. Qualunque sondaggio fa vedere che sul voto in condotta gli italiani sono plebiscitariamente favorevoli.
La sinistra dice: si viene bocciati con il 7 in condotta. Anche questo e’ falso!
Vero in casi assolutamente gravi come il bullismo, il teppismo e la violenza all’interno della scuola. Si può essere bocciati con il 5 in condotta, ma perché questo possa essere possibile ci dovrà essere il consenso e il via libera del consiglio di istituto e di quello di classe.

Ritorno al grembiule

Il ritorno del grembiule è sacrosanto, non avrebbero mai dovuto toglierlo per tre motivi: i bambini non si sporcano e sono tutti uguali, si evita così lo sfoggio di abbigliamento firmato che provoca inevitabilmente disagio. Ha il pregio di far percepire ai ragazzi un certo livello di serietà maggiore, che assieme al voto in condotta dovrebbero concentrare in maniera maggiore le intelligenze dei ragazzi nello studio.

Educazione civica e stradale

Si chiamerà “educazione alla costituzione e alla cittadinanza” e con questa verrà introdotta la formazione alle regole della strada e all’ambiente. La scuola come ha detto il ministro deve rimettere al centro la persona e preparare i ragazzi ad essere cittadini consapevoli dei diritti e dei doveri e conoscitori dei principi costituzionali.

Lotta al caro-libri

I testi scolastici potranno essere rieditati soltanto se strettamente necessario.
I contenuti di alcune materie fondamentali come italiano o matematica non cambiano da un anno all’altro, per questo si pensa di stabilire un periodo di tre, quattro o cinque anni, in modo da aiutare le famiglie a combattere il caro-libri e meglio garantire il diritto all’istruzione.

Si ringrazia vivamente il governo per l’intenso lavoro che sta attuando in questo come in altri settori della nostra nazione.
Sulla scuola è stata fatta cattiva informazione. consiglio per le riforme a venire un incontro con le parti sociali, basato principalmente sulla rappresentazione delle idee, necessario perché mai superficiale ed evasivo.
Perché i politici “buoni” che stanno lavorando per il popolo possano restare al governo per i prossimi 10 anni occorre mostrare con chi e’ realmente aperto al dialogo un’ampia disponibilità a trovare una soluzione comune sulle regole e le principali scelte della politica.
Io spero che tutti comincino a guardare ai risultati, e non si facciano promotori di altri interessi che nulla c’entrano con il nuovo ordine proposto: un sistema scolastico più giusto e correttamente gestito.
Ai sindacati, alla sinistra, ai professori che portano ignari studenti in piazza dico di lasciare operare in tranquillità l’esecutivo, del resto, se il medico vuole operare bisogna che affondi il bisturi, altrimenti il malato (questa Italia) non può guarire .

A tutti grazie e buon lavoro.

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  1. Marco | 23 Dic 2008 | Replica a questo commento

    Per le seconde lingue comunitarie hai omesso di dire una cosa importante.. E’ vero che ci potranno essre 3 ore di inglese + 2 ore di una seconda lingua comunitaria sostituita dall’inglese se richiesto dalle famiglie. .. Però hai omesso di dire che nel decreto c’è scritto che le famiglie potranno effettuare questa scelta solo nelle scuole dove vi siano titolari di cattedra delle seconde lingue comunitarie… Il problema è che i titolari di cattedra delle seconde lingue comunitarie non esistono (dato che nè questo nè quell’altro governo hanno provveduto) il che significa di fatto far scomparire le seconde lingue comunitarie.

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